Chioggia deve uscire dall’isolamento

chioggia centro 3333La città metropolitana nell’ottica di un’ottimizzazione delle risorse, per il suo sviluppo e per la sua crescita. Sono stati molti i temi dibattuti nell’incontro organizzato lo scorso 2 dicembre a Chioggia dalla Camera di Commercio di Venezia e rivolti al mondo economico locale, per dare un impulso al processo che porterà alla stesura dello statuto del nuovo soggetto istituzionale. Un tavolo di lavoro con lo scopo di raccogliere tutte le istanze che giungono dalle associazioni di categoria, dal mondo sindacale, ordinistico, dal mondo del volontariato e dagli esponenti della Chiesa cattolica. In altre parole si vorrebbero conciliare gli obiettivi del nuovo soggetto con le aspettative più importanti che provengono dal territorio. Nell’appuntamento di Chioggia, naturalmente, si è posto l’accento sui problemi più gravi che gravitano attorno al pesante deficit infrastrutturale che la città patisce da decenni.

Mentre altre realtà della provincia si sono negli anni adeguate alle modernizzazioni, il Clodiense, dal punto di vista dei collegamenti viari e ferroviari, è rimasto sicuramente indietro. Ecco che, uno dei nodi cruciali che dovrà affrontare il nuovo organismo, non potrà che essere quello dei collegamenti infrastrutturali che dovranno essere coerenti con una visione d’insieme. E sono stati gli operatori economici ad individuare immediatamente qualificandolo come prioritario, il pesante deficit strutturale. L’area di Chioggia, Cavarzere e Cona sconta infatti una naturale perifericità geografica rispetto all’intero territorio della provincia di Venezia. Per gli operatori il servizio di trasporto pubblico locale rimane carente, perché dovrebbe essere ancora più veloce e frequente in primis con il resto del Veneziano e, soprattutto, l’asse viario che collega Chioggia a Venezia dovrebbe essere più sicuro e, su questo tema, si ravvisano necessità ormai improcrastinabili. Naturale che il ragionamento si allarghi, poi, all’alternativa della ferrovia, del tutto assente tra Chioggia e il resto del Veneziano.

E nessun passo avanti è stato fatto in sede istituzionale, nonostante uno studio di fattibilità relativo alla progettazione della nuova tratta tra Chioggia e Venezia abbia già fugato ogni dubbio in merito ad eventuali ostacoli di ordine tecnico. Gli intervenuti all’incontro hanno poi auspicato che, nel nuovo organismo, prevalga la digitalizzazione e che venga data assoluta priorità alla banda larga. Ultima considerazione, ma non meno importante, è quella della valorizzazione dei prodotti agricoli, che si dimostrano delle eccellenze e che potrebbero rappresentare un’ottima occasione per l’incremento dell’occupazione nel Clodiense. Ma le questioni sul tavolo sono innumerevoli e la scelta dell’ordine di priorità sarà appannaggio dei sindaci dei Comuni della Provincia. Evidentemente la fase attuale si mostra a dir poco cruciale per determinare il “peso negoziale” di Chioggia. Collegamenti viari e ferroviari sono le richieste pressanti emerse al tavolo di lavoro della Camera di Commercio

Andrea Varagnolo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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