Città metropolitana di Venezia, un anno per renderla realtà

veneziaCittà Metropolitana, si infiamma il dibattito ma intanto il nodo da sciogliere resta quello delle elezioni comunali previste a Venezia la prossima primavera. Pende poi sullo stesso comune di Venezia, il referendum sulla separazione fra le realtà di Venezia e Mestre. Intanto però è bene definire di cosa si tratta. Quello che definiamo oggi come Città Metropolitana in Italia, si traduce a Venezia con un’area che include tutti i Comuni che facevano parte della Provincia di Venezia, da Chioggia a San Michele al Tagliamento.

Questa nuova realtà urbana ospiterà 847.983 abitanti (dai dati Istat al 1° gennaio 2013) in 44 Comuni e coprirà una superficie di 2.467 chilometri quadrati. La Città Metropolitana sarà il nucleo funzionale di una più ampia realtà non ancora riconosciuta in termini amministrativi, chiamata “Area Metropolitana”, con cui presenta un sistema di interazioni e collegamenti che la rendono di fatto un territorio continuo. Quali saranno le funzioni di questo nuovo ente che sarà presieduto dal sindaco di Venezia? La Città Metropolitana, nelle intenzioni dei legislatori l’anno promossa (legge del 7 aprile 2014 n. 56) “promuove l’adozione di un modello razionale di pianificazione del territorio e delle sue infrastrutture, diversa dalle attuali istituzioni locali di livello intermedio. È una scelta necessaria, che risponde a principi di sussidiarietà per un sistema territoriale con esigenze, di ogni genere, sempre più rilevanti diversificate”.

Tra le funzioni principali di questo nuovo ente, oltre a quelle già svolte dalla Provincia, ci saranno la strutturazione e l’organizzazione di sistemi coordinati per il trasporto pubblico, la gestione razionale di mobilità e viabilità e il coordinamento delle politiche di sviluppo economico e sociale. La sua importanza a livello internazionale dovrebbe permettergli di interfacciarsi direttamente con tutti i diversi livelli di governo del territorio italiano, non rispondendo dunque allo stesso assetto istituzionale della Provincia che andrà a sostituire. Il sindaco della Città Metropolitana sarà per legge almeno al suo insediamento, il sindaco di Venezia. Ma ecco le tappe temporali. Dal 31 di dicembre 2014 l’amministrazione provinciale cesserà formalmente le sue funzioni. Non potranno però essere cancellate visto che ancora non sarà pronta la Città Metropolitana. A dare continuità a quel che resta dell’azione amministrativa della Provincia di Venezia, sarà un commissario ad hoc che potrebbe essere il presidente della provincia uscente Francesca Zaccariotto (a patto però che la stessa non si candidi in qualche tornata elettorale).

A maggio 2015 dopo l’esito delle elezioni veneziane sarà convocata l’Assemblea Metropolitana che sarà composta dai 44 sindaci dei comuni della vecchia provincia. L’Assemblea diretta dal sindaco di Venezia, e seguendo le linee guida di un Regolamento già predisposto dai sindaci e dalla Provincia, redigerà lo Statuto del nuovo ente e poi eleggerà l’organo esecutivo della Città Metropolitana cioè il Consiglio Metropolitano composto da 12 membri. Quanto ci vorrà per arrivare a far partire la nuova realtà? Gli enti locali sperano sia tutto pronto per l’autunno del 2015, ma sicuramente per il primo gennaio del 2016 il nuovo ente locale sarà in funzione. Restano come detto all’inizio dei punti interrogativi. Cioè il referendum sulla separazione fra Venezia e Mestre che potrebbe andare in porto. E’ opinione dei sindaci però che se si terrà qualunque sarà l’esito, il sindaco della Città Metropolitana sarà il sindaco della città lagunare che è attuale capoluogo di provincia anche se sarà ridotta solo a Venezia e alle isole.

Di Alessandro Abbadir

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