Home Rodigino Criminalità: il Polesine è ancora un’isola felice 

Criminalità: il Polesine è ancora un’isola felice 

poliziaAlzi la mano chi, sfogliando i quotidiani locali, non si è imbattuto in notizie di cronaca relative a furti in abitazioni. Sarebbero in pochi a farlo, considerando che nel 2013 i topi d’appartamento si sono messi all’opera ben 1045 volte in Polesine: facendo un po’ di conti, quasi tre al giorno. E’ il questo dato fornito dal ministero dell’Interno ed elaborato dal Sole 24 Ore. Un dato che parla comunque di un decremento, in controtendenza a livello nazionale, visto che nello Stivale questo tipo di reato è segnalato in aumento. Purtroppo i ladri sono sempre più scatenati con i soggetti soli e indifesi, ovvero gli anziani.

Basti pensare ai numerosi episodi descritti dalle cronache, per esempio il reato commesso a San Martino di Venezze ai danni di una 82enne. Alla sua porta si sono presentate due finte dipendenti Inps. Le hanno chiesto di verificare il numero del suo libretto della pensione. L’anziana è andata a prenderlo. Una delle due ladre l’ha tenuta impegnata, la complice ha cominciato a girare per casa e ha trovato i 700 euro che l’82enne custodiva nascosti. Subito spariti. O all’89enne tenuto sotto controllo da un malvivente mentre altri tre rovistavano ovunque, a Badia Polesine. Il quotidiano di Confindustria ha stilato la classifica delle città in relazione ai vari tipi di crimini commessi. Per quanto riguarda i furti nelle abitazioni il primato spetta ad Asti, mentre all’ultimo posto si piazza Crotone.

Guardando il grafico elaborato da viale dell’Astronomia, balza agli occhi il rapporto Nord – Sud: i ladri preferiscono forzare porte e finestre nelle succulente province piemontesi, emiliano-romagnole, lombarde e venete. Rovigo si piazza nella parte alta della classifica nazionale: siamo, infatti, al 48esimo posto su 106 province, per numero di furti nelle case in rapporto agli abitanti. Rispetto al 2012 a Rovigo, lo scorso anno, c’è stato un vero e proprio boom di scippi, che sono saliti addirittura del 20%, raggiungendo quota 234: più di uno ogni due giorni. Aumento a doppia cifra anche per rapine e truffe, incluse quelle informatiche, cresciute del 15,3% e del 14,6% rispettivamente. In assoluto, le truffe messe a segno tra Adige e Po sono state 503, mentre il podio per questo tipo di reato, in relazione agli abitanti, spetta a Trieste.

Da precisare che i furti con destrezza o borseggi (quelli in cui viene per esempio sfilato il portafogli dalle borse al mercato o al centro commerciale) sono reati diffusi soprattutto in città turistiche molto frequentate, in cui i marioli sfruttano appunto la confusione per agire indisturbati e infilare le mani dove non dovrebbero: Rimini, Milano, Venezia, Firenze, manco a dirlo, si piazzano ai primi posti. Possono invece tirare un sospiro di sollievo gli automobilisti polesani: i furti d’auto sono in calo rispetto al 2012 e anche l’anno scorso il dato pone Rovigo tra le ultime province per questo tipo di crimine.

Dati comunque da prendere cum grano salis. In Polesine alcuni reati sono segnalati in aumento, è vero. Ma lo è altrettanto il fatto che la loro incidenza per numero di abitanti resta comunque molto al di sotto della media nazionale.

 

Elisa Dall’Aglio

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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