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Drastico taglio dei fondi: la Rotonda potrebbe chiudere

la rotondaIl simbolo architettonico per eccellenza della città di Rovigo, il tempio della Beata Vergine del Soccorso, meglio noto come la Rotonda, potrebbe chiudere a fine anno. Il problema è sempre lo stesso: il comune di Rovigo, proprietario della chiesa, ha dovuto tagliare pesantemente sui finanziamenti. E così se nel 2012 destinava qualcosa come 30mila euro, si passa ai 25mila euro dell’anno successivo, mentre quest’anno, in ritardo di 10 mesi, ne sono stati stanziati soltanto la metà, ossia 12.500 euro. E i soldi sono arrivati solo ad ottobre.

La drastica riduzione dei fondi starebbe provocando dei forti disagi all’ente, dato che il finanziamento non è sufficiente a gestire il monumento e i suoi dipendenti, che tra l’altro si trovano in pesante ritardo con i pagamenti se si pensa che l’ultima mensilità riscossa dai sacristi risale a luglio. Considerando che la Rotonda si presta anche alle funzioni religiose, c’è da segnalare un altro dato negativo, ossia la riduzione dei fedeli che frequentano le celebrazioni, con la conseguente diminuzione delle offerte.

Tuttavia non si dà per vinto Giovanni Boschetti, ex presidente del sindacato che segnala il problema e vuole correre ai ripari: “Il monumento storico ed artistico della città non merita di essere trascurato – sottolinea Boschetti – La Rotonda custodisce una galleria della pittura barocca veneziana in cui sono visibili grandi tele del 1600 e 1700 dal valore di 5milioni di euro. Inoltre all’interno è presente un organo di Gaetano Callido usato per numerosi concerti importanti”.

La situazione rimane grave: se entro fine anno non arriveranno altri aiuti economici da parte del comune, si paventano le dimissioni del cda composto da Orazio Capellari, presidente del sindacato della Rotonda, e da quattro consiglieri. Gabriele Cappato e Luciano Zanforlini, due dei componenti del cda, hanno già dato le loro dimissioni mentre Graziella Andreotti non intende dimettersi finché non sarà il comune a provvedere.Da parte sua racconta come abbia fatto da guida nella chiesa e come abbia denunciato alla Soprintendenza i danni al Tempio. “Ho scritto al commissario Claudio Ventrice che non abbandonerò la nave che affonda e che sono pronta a traghettarla da sola fino al nuovo sindacato; è mio dovere rimanere”. E propone come soluzione al taglio dei fondi l’ingresso a pagamento: in questo caso la Rotonda potrebbe essere addirittura autonoma rispetto alla gestione comunale.

 

di Melania Ruggini

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news