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Inquinamento del Sorgaglia, il danno ambientale è assai più elevato

sorgaglia pesce1Due affollati incontro, uno a Bagnoli e l’altro a Candiana, per un confronto sull’emergenza ambientale che ha preoccupato l’intero territorio in queste settimane. Sono migliaia i pesci morti a causa dell’inquinamento nello scolo della Sorgaglia, l’importante corso d’acqua che attraversa Agna.

Le indagini sulla causa dello sversamento sono ancora in corso e al termine l’Arpav invierà una segnalazione all’autorità giudiziaria. I sindaci dei comuni coinvolti sono intenzionati a presentare ai responsabili anche il conto della bonifica del canale con la raccolta e lo smaltimento del pesce morto che ammontano a circa 4.500 euro, inoltre si costituiranno parte civile per l’enorme danno ambientale occorso. “Noi abbiamo ricevuto la prima segnalazione dai Vigili del Fuoco la sera – spiega il sindaco di Agna Gianluca Piva – e dopo mezzora eravamo già sul posto con l’Arpav per un primo sopralluogo. Quella sera all’idrovora del Consorzio i pesci morti erano qualche decina, ma già il giorno dopo se ne contavano centinaia. Subito come sindaci ci siamo attivati per l’emissione delle ordinanze di divieto di pesca e prelievo di acqua nello scolo Sorgaglia e anche nel Canal dei Cuori, dove la Sorgaglia si immette a valle. E le ordinanze restano in vigore fino all’esito delle nuove analisi delle acque che l’Arpav deve produrci. Tramite il Consorzio Padova Sud e con l’ausilio del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e della Protezione Civile abbiamo rimosso quanto più pesce fosse possibile dal canale. In questi giorni con il nostro assessore all’ambiente, Erika Rampazzo, ci stiamo confrontando con l’Arpav per avere indicazioni utili per la rimozione delle ordinanze.Le reali cause di questo fenomeno di sciacallaggio ambientale sono evidenti – conclude Piva – e auspico che la giustizia infligga una pena esemplare ai responsabili di questa sciagura e scempio del territorio.”

Il canale Sorgaglia venne fatto scavare circa tre secoli fa, durante il governo della Serenissima Repubblica Veneta, per bonificare i terreni dagli innumerevoli acquitrini presenti nei terreni a sud di Conselve. Ha origine in località Palù, e dopo aver percorso il suo primo tratto nel territorio di Conselve con direzione Ovest-Est arriva a incontrare il punto più a Nord del territorio di Bagnoli, a questo punto oltre a canale di scolo funge anche da confine, prima con il comune di Arre poi con quello di Agna, entrato nel territorio di quest’ultimo prosegue verso Sud fino ad immettersi nel canale dei Cuori che a sua volta procedendo verso Est si riversa nella laguna Veneta. Fino alla fine degli anni ’60 risultava balneabile, poi nel giro di un paio di decenni l’habitat del canale si è completamente trasformato a causa dell’agricoltura intensiva che ha determinato l’utilizzo di concimi chimici, pesticidi, diserbanti; ha fatto il resto l’insediamento delle attività produttive prima nella zona industriale del Conselvano successivamente nella zona industriale di Arre, così rane, piccoli pesci e anfibi hanno lasciato il posto a pesci di taglie più grandi come carpe e siluri.

 

di Cristina Lazzarin

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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