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La Regione dice no al “Federalismo dei rifiuti”

spiaggia rtifiutiLa Regione boccia il “Federalismo dei rifiuti”. Il Consiglio Regionale dice no alla gestione regionale dei rifiuti spiaggiati sulla battigia e sulle zone libere. Per soli due voti non è infatti passato un emendamento del Pd al progetto di legge per la gestione complessiva del litorale veneto, presentato dai consiglieri Moreno Teso e Leonardo Padrin; emendamento che prevedeva, in sostanza, che fosse la Regione a farsi carico della gestione dei rifiuti spiaggiati.

Per adesso la patata bollente rimane quindi nelle mani del Comune, che – come ogni anno – deve fare i salti mortali per provvedere ad una efficace rimozione dei rifiuti sulla battigia, facendo quadrare i conti e beneficiando di risibili contributi regionali. Secondo il primo cittadino, Giuseppe Casson, nella votazione hanno prevalso le logiche elettorali sull’interesse e sul bene comune. “È inaccettabile -, sentenzia il sindaco, – che chi si trova ad abitare sulla costa sia costretto a pagare per tutti. Il principio di federalismo dei rifiuti è sacrosanto e rimane assolutamente ingiusto che un obolo, gravante sulle tasche di pochi, non possa essere redistribuito equamente tra tutti”.

Casson fa notare come la copertura per la presa in carico della gestione dello spiaggiato, potrebbe essere assicurata con una tassa di 50 centesimi pro capite annui, “l’equivalente di mezzo caffè, invece di continuare a chiedere bollette salatissime a pochi”. Adesso il sindaco è intenzionato a fare chiarezza e sottolinea l’iniquità della decisione. “Chiedo alla Regione -, prosegue, – che si faccia carico della questione e che ci dia delle valide motivazioni per questo diniego. La maggioranza in Regione ha così deciso e stabilito di continuare ad accollare il costo delle smaltimento sulle comunità e sui cittadini del litorale costretti a raccogliere e smaltire i rifiuti di tutti”. Secondo il vicesindaco, Maurizio Salvagno, “siamo di fronte a una decisione gravissima”.

“Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B – accusa – Quello del rifiuto spiaggiato, rimane un problema gravissimo e come tale deve essere affrontato e risolto. Questo diniego non fa altro che rimandare un problema che continua a gravare sui nostri territori, di fatto cestinando una proposta di una semplicità unica”. Casson, infine, auspica che la Regione riesca a trovare risposte fattive sul tema del ripascimento.

“Servono strumenti – conclude – in grado di offrire risposte tempestive, rispetto a delle esigenze contingenti, legate al meteo, che hanno necessità di interventi in tempi rapidissimi”.

 

di Andrea Varagnolo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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