ll maxi tabellone accende la polemica

mons monseliceunocartImpossibile non notarlo. Il maxi tabellone, 12 per 13 metri con manifesti pubblicitari su entrambi i lati, era spuntato in via Colombo nelle vicinanza del Cvs. In modo più o meno abusivo, perché con la sua superficie di 156 metri quadri per ciascuno dei due lati superava il tetto di 18 metri quadri per facciata espositiva fissato dal regolamento comunale.

Alla base dell’espositore, l’azienda installatrice aveva però affisso la risposta del dirigente comunale Gianni Pasqualin, in cui si anticipava che la richiesta della ditta “è all’esame dell’amministrazione comunale, che ritiene di sottoporla a giudizio del consiglio comunale quale proposta di integrazione al regolamento comunale”. Nei giorni successivi è scattato il sopralluogo della polizia locale con una sanzione amministrativa di 440 euro, per violazione del Codice della strada, per aver installato il maxi espositore senza l’autorizzazione del Comune. Ma toccherà al consiglio comunale modificare il regolamento aggiungendo la possibilità di arrivare a 150 metri quadrati di superficie.

“A Monselice si sta verificando un preoccupante allargamento degli spazi pubblicitari che non tiene assolutamente conto della sicurezza stradale e della tutela del paesaggio – ha commentato il capogruppo del Partito Democratico Vittorio Ivis – tra l’altro non si tratta di spazi riservati per contenuti culturali, ma vera e proprio pubblicità commerciale. E’ ovvio che deturpano il paesaggio, come nel caso dell’ultimo tabellone alto 12 metri che potrebbe nascondere un palazzo intero. Tra l’altro, nel caso del maxi tabellone di via Colombo, si tratta di una situazione politicamente inaccettabile. Con una delibera studiata appositamente, la maggioranza potrebbe sanare un abuso che sfora di otto volte i limiti imposti dal regolamento comunale. Senza contare che altre aziende potrebbero installare tabelloni di quelle dimensioni. Se poi pensiamo all’utilità delle tabelle con messaggi luminosi installate dal Comune vale lo stesso ragionamento. A Monselice di certo non servivano e l’utilità è minima. Il più delle volte distolgono solo l’attenzione di chi sta guidando”.

 

di Emanuele Masiero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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