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Marco Ragazzo, l’impegno a favore della comunità

189.marco ragazzoMarco Ragazzo è nato nel 1970, abita a Santa Maria di Sala da 15 anni e lavora in un’azienda a Massanzago come impiegato tecnico. Dal 2012 è impegnato come volontario nell’associazione Labs (Laboratorio Solidale Onlus) di Santa Maria di Sala di cui oggi è presidente. “L’associazione è partita nell’ottobre del 2012, il suo scopo è quello di fare qualcosa per il crescente numero di disoccupati. Accoglie fondi che poi mette a disposizione come rimborso spese per impiegare disoccupati in piccoli lavoretti utili nel comune. Le persone arrivano da noi mandati dai servizi sociali che hanno già valutato il problema e cercano di aiutare queste persone in qualche modo. Il nostro scopo è di dare un aiuto a chi ha bisogno dandogli delle piccole mansioni nel territorio comunale come ad esempio: lo sfalcio dell’erba, la raccolta delle foglie, la consegna di volantini, il pre-scuola, pulire i cimiteri, ecc. L’associazione riesce a dare un piccolo contributo spese a queste persone”.

Quanti disoccupati vengono da voi?
“Abbiamo 200 iscritti e riusciamo a impiegarne, a rotazione, una quarantina”.

Possiamo dire che il vostro lavoro è un aiuto alla comunità?
“L’associazione non può dare delle buste paghe alle persone che fanno questi lavoretti, si parla di rimborso spese ma almeno chi è a casa, e non trova lavoro, può venire a darci una mano. Alcuni sono a casa da un po’, il rischio è cadere in depressione, così almeno hanno un impegno e si distraggono assieme ad altri”.

Quali sono le entrate dell’associazione?
“Vive di donazioni e organizza iniziative per raccogliere fondi. Il 30 novembre abbiamo organizzato, nel patronato di Stigliano, il pranzo degli anziani con una pesca di beneficenza, questo è il terzo anno che lo facciamo”.

Iniziative?
“L’anno scorso, per il progetto natale solidale, i disoccupati hanno realizzato degli alberi di natale: sei sculture in legno di un albero tutto rotondo fatto a spirare, ogni anno lo modifichiamo di colore e poi il Comune lo illumina durante le feste. I sei alberi sono stati messi uno in ogni frazione, l’opera è stata realizzata con delle foglie di legno sovrapposte in sezione”.

L’associazione è all’avanguardia con i tempi.
“Purtroppo siamo in un momento storico-economico molto particolare, l’associazione nasce proprio per questo motivo: per dare un piccolo sostegno e per dare un segnale contro la marginalità sociale”.

Soddisfazioni?
“Ce ne sono molte. Le persone ci ringraziano e molte vorrebbero venire con continuità ma dobbiamo farlo con un turn over. Abbiamo tanta gente, e ci vorrebbe qualche finanziatore in più. Penso che non ci sia niente di facile, noi cerchiamo di darci da fare, il comune e altre associazioni ci hanno dato una mano assieme ad alcuni imprenditori. Io e gli altri volontari non ci ricaviamo nessun tipo di guadagno, ci siamo presi questo impegno con il solo intento di fare qualcosa di positivo per la comunità”.

C’è una tipologia di persone che si rivolge a voi?
“Prevalentemente sono persone che hanno un’età intorno ai 45-50 anni. Queste persone fanno più fatica a trovare un nuovo posto di lavoro, sono a casa da un po’ e magari hanno esaurito gli ammortizzatori sociali”.

Cosa si dovrebbe fare contro questa crisi?
“Io penso che dovrebbe intervenire il governo, aiutando le imprese ma non come fanno adesso che con una mano danno e con l’altra riprendono. Il paese ha bisogno di essere più competitivo, le aziende vanno tutte all’estero perché il lavoro e le tasse costano meno”.

Progetti per il futuro?
“Ci piacerebbe fare un orto solidale. Mettere un pezzo di terreno a disposizione dei disoccupati e farglielo coltivare e poi lasciare ai partecipanti il ricavato della vendita. L’obiettivo è di crescere e creare più servizi, ovviamente ci vogliono più fondi e per questo chiediamo un piccolo contributo alle persone che possono farlo”.

La sede dell’associazione è in villa Farsetti. Chi volesse informazioni può scrivere a infolabs@ gmail.com o contattare i servizi sociali del comune.

 

di Roberta Pasqualetto

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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