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San Bortolo potrà “respirare”

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl primo effetto del nuovo ospedale unico è un cambio di viabilità. Sono diversi i progetti in campo, ma per il momento il più interessante è lo sblocco della Carceri-Legnago. L’iter per realizzare la variante della Sr10, attualmente ferma a Carceri, è ripreso.

Per realizzare la nuova Sr 10, nello specifico, la Regione dovrà versare 33,5 milioni di euro all’ente che si è aggiudicato la concessione per la progettazione e la realizzazione della tratta. Insomma, la famosa Monselice-Mare sta diventando ben più importante anche considerato il prolungamento della Valdastico Sud. Il cantiere della nuova Sr 10 per arrivare a Legnago dovrebbe aprire i battenti entro gennaio 2016. I lavori dovrebbero durare non più di 48 mesi, e quindi essere conclusi almeno per il 2020.

Intanto è tutto pronto per una nuova bretella per collegare in modo diretto la frazione di San Bortolo alla vicina zona industriale, evitando l’intasamento della statale in direzione del centro. Il progetto, presentato dal Consorzio Sette Chiese e ad un passo dalla realizzazione, prevede un innesto all’altezza della rotatoria sulla ss16. Non si tratta quindi di un collegamento diretto con il nuovo polo ospedaliero, ma un sistema collaterale di gestione del traffico che si trova tra la Sr10 e il centro di Monselice. In questo caso poi, sarebbe un valido supporto alla viabilità della frazione di San Bortolo. Dalla rotatoria della frazione si potrà infatti scendere verso via Lombardia. Attualmente le due strade hanno un dislivello di 70 centimetri, che sarà superato realizzando una bretella con una pendenza del 4%.

Poi, la nuova strada di collegamento alla zona industriale proseguirà lungo il tracciato della strada già esistente, ora interrotta sulla rotatoria. La rampa avrà ai lati muretti di recinzione, che avranno anche funzione di contenimento dei sottofondi stradali. Inoltre, a fianco della bretella, non mancheranno i marciapiedi, che saranno realizzati sia sul lato sud che sul lato nord con una larghezza di 150 centimetri e con pendenze nel rispetto dell’accessibilità dei percorsi pedonali ai diversamente abili, secondo le norme vigenti. Complessivamente la bretella sarà di circa 70 metri, per una larghezza di 3,50 metri. Da una parte, verso sud, sarà fiancheggiata da un nuovo marciapiede, mentre dall’altra parte un’aiuola separerà la carreggiata dagli alberi che costeggiano il percorso. Si è preferito mantenere il senso unico di marcia, verso la zona commerciale-industriale, vietare il transito ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate e istituire un limite di velocità di 30 km/h.

L’intervento, che ha ottenuto i pareri favorevoli della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Veneto e dell’Anas, prevede infine la realizzazione di un accesso carrabile per i veicoli che si immetteranno dalla bretella alla vicina concessionaria auto e l’accesso pedonale per la proprietà dell’ex casa Turetta.

Insomma, si tratterebbe di un bel passo in avanti se pensiamo che fino a qualche anno fa l’accesso alla frazione di San Bortolo non aveva neppure la rotonda con problemi di sicurezza enormi.

 

di Emanuele Masiero

 

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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