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Apre a Bojon il Museo della legalità

inaugurazione museo della legalita 2014 023E’ stato inaugurato a Bojon di Campolongo Maggiore a dicembre, il “Museo della legalità”. La cerimonia è stata molto toccante. C’è stato un minuto di silenzio, e poi di fronte ad oltre 500 studenti c’è stato il taglio del nastro al Museo della Legalità intitolato a Cristina Pavesi, proprio a 24 anni esatti dalla sua morte per mano della mafia del Brenta. Una morte causata dall’assalto al treno portavalori compiuta nel 1990.

“A Campolongo – ha spiegato l’ideatrice del museo Oriana Boldrin – siamo riusciti a rendere concreto questo museo, grazie al grande lavoro delle associazioni Auser e Mondo di Carta che in primis, insieme allo scultore Lucio Zatti, lo hanno ideato e progettato. Grazie all’aiuto delle ditte private siamo riusciti a legare il museo al concorso letterario Cristina Pavesi. L’idea futura è quella di avere un museo di arte contemporanea legato alla legalità, fatto interamente da ragazzi che si mettono alla prova partecipando con le loro opere“.

All’inaugurazione ha partecipato il prefetto Domenico Cuttaia, il magistrato Graziana Campanato che ha ricordato la difficoltà delle indagini all’epoca di Felice Maniero. “E’ davvero un bel giorno – ha detto il sindaco Alessandro Campalto – che valorizza il grande lavoro del comune di Campolongo nella lotta all’illegalità“. E’ stata poi scoperta una targa all’entrata del museo con il nome di Cristina Pavesi.

Il museo ha sede temporanea nella galleria del centro civico di Bojon, e sarà aperto al pubblico gratuitamente ogni prima domenica del mese dalle 9 alle 12. Sarà un modo insomma, per ricordare l’impegno e la lotta della società civile contro tutti i tipi di mafia.

 

di Alessandro Abbadir

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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