Home Padovano Conselvano Argine "colabrodo": primi soldi

Argine “colabrodo”: primi soldi

bovolenta allagata14Buone notizie per i cittadini di Bovolenta che finalmente vedranno partire i lavori per la messa in sicurezza idraulica. Si tratta di un finanziamento regionale di tutto rispetto, per un importo di un milione e mezzo di euro. I soldi serviranno per costruire il diaframma all’interno del tratto di argine del Bacchiglione, dall’idrovora Pratiarcati al ponte della strada provinciale per Polverara.

La somma arriva dall’integrazione dell’accordo di programma tra Regione e Ministero dell’Ambiente che modifica l’elenco delle opere per ridurre rischio idrogeologico. Ne ha dato notizia nelle settimane scorse l’assessore regionale all’Ambiente e alla difesa del suolo, Maurizio Conte, facendo presente che l’Accordo di Programma a cui si fa riferimento è quello firmato nel dicembre 2010, a cui ha fatto seguito l’approvazione dell’elenco degli interventi finalizzati alla mitigazione di situazioni a rischio idrogeologico e a salvaguardia della costa, da effettuare nel territorio veneto.

Nel novembre del 2011 l’accordo è stato oggetto di un primo atto integrativo. “In seguito al verificarsi di eventi meteo avversi che hanno colpito il territorio regionale nel corso del mese del 2014 – spiega Conte – la Regione ha segnalato la necessità di rivedere le priorità degli interventi programmati ed ha proposto di modificare l’elenco degli interventi. Quelli inseriti sono opere di contenimento della colata detritica in comune bellunese di San Vito di Cadore (Primo stralcio) per un importo di 550.000 euro; lavori per la messa in sicurezza idraulica dell’abitato di Bovolenta (Padova) secondo lotto funzionale (Primo stralcio) per un importo di 1.500.000 euro; lavori di completamento nel tratto terminale dei canali di scarico in localita’ Boccasette del comune di Porto Tolle (Rovigo) dell’importo di 1.000.000 di euro.

Sulla rimodulazione hanno concordato sia l’Autorita’ di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave Brenta-Bacchiglione, sia l’Autorita’ di Bacino del Fiume Po. Anche il Comitato di Indirizzo e Controllo presso il Ministero dell’Ambiente ha approvato la riprogrammazione degli interven- ti proposta dalla Regione”. Molto soddisfatto il sindaco Vittorio Meneghello che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare più di qualche avversità, a partire dalla terribile alluvione del 2010. “Grazie a questo intervento, che sarà un primo stralcio, metteremo al sicuro il quartiere Italia e la caserma. Il piano della protezione civile provinciale – spiega Meneghello- prevede l’evacuazione di tutta l’area compresa fra l’argine e il ponte azzurro quando si supera il livello di guardia: 319 persone e edifici come il municipio, le scuole, la chiesa, la caserma dei carabinieri, la palestra.

Negli ultimi anni siamo stati costretti a farlo almeno tre volte, perché se l’argine cede tutto il nucleo centrale, che è un grande catino, finisce sott’acqua in breve tempo. Uno studio sull’argine aveva già messo in evidenza il problema ancora diversi anni fa e l’opera era stata approvata prima dell’alluvione del 2010. Da allora abbiamo dovuto fronteggiare altre cinque emergenze in attesa che arrivassero i fondi per l’intervento. Ripeto che si tratta solo di un primo stralcio; mi auguro che arrivino presto anche i soldi per l’altro tratto di argine”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette