Bagnoli, a San Siro i testimoni d’arte e devozione

MINOLTA DIGITAL CAMERAGrazie al progetto Eidos, cui il comune di Bagnoli di Sopra ha aderito, con Anguillara, Conselve, San Pietro Viminario ed Este, sono in dirittura di arrivo i preparativi per gli eventi legati al finanziamento della Comunità Europea, al Gal Bassa Padovana, ad Avepa, al Piano di Sviluppo Rurale.

Il progetto mira ad accrescere il turismo sostenibile nelle aree rurali, definendo strategie innovative di governance ed individuando esperienze di “visita” ad alto coinvolgimento emotivo. Per questo Bagnoli ha scelto di valorizzare due siti significativi ma poco conosciuti, legati alla storia del paese e alle sue origini antiche. Il tema che valorizzerà la frazione di San Siro sarà legato al mistero dei due santi che, secondo antichi testi, diedero i natali all’attuale chiesa, Santo Siro e Sant’ Isidoro. Fonti di epoche diverse legano le chiese dell’epoca ora a San Siro ora a San Isidoro. Uno dei monumenti più rappresentativi della frazione di San Siro è l’oratorio di San Valentino, proprietà della parrocchia di San Siro, costruito intorno al 1800 sui resti di un’antica chiesetta dedicata alla Madonna dell’Assunta. L’oratorio di San Valentino era meta dalla seconda metà del XIX secolo della tradizionale festa religiosa del bacio della reliquia omonima e di una piccola sagra che intorno ad esso allietava quel giorno, caro agli innamorati.

Proprio in quel giorno gli innamorati si intrattenevano a gustare qualche arancia e mandarino che
facevano bella mostra ai lati della stradina che portava all’oratorio. Tale tradizione si è protratta fino agli anni ’60 poi si è registrato l’abbandono e la decadenza dell’oratorio. Solo in anni recenti sono iniziati, e si stanno concludendo in questi giorni, i lavori di restauro del monumento.

Per questo il 14 febbraio prossimo si vuole valorizzare questo luogo, con una cena medioevale incentrata sul mistero dei due santi e l’origine della frazione di San Siro, una festa che ripristini le bancarelle e la visita guidata all’oratorio. L’evento legato all’oratorio di San Daniele, della parrocchia di San Michele Arcangelo, è previsto appena i restauri saranno ultimati; si parlerà del tema della leggenda di San Daniele che riporta l’attenzione all’origine di Bagnoli di Sopra proprio intorno a questa chiesa. La prima testimonianza scritta sull’oratorio risale ad un atto notarile del 1165.

Una successiva conferma dell’esistenza dell’Oratorio di San Daniele si ha nella Decima Pontificia del 1297 nella quale si ricorda la Chiesa di San Daniele come “Ecclesia San Danielis de Bagnolo de Supra” retta dal pre- te Enrigeto. Dal momento che la toponomastica del tempo usava denominare “Bagnoli de Subtus” l’attuale centro di Bagnoli e “Bagnoli de Supra”, l’attuale Bagnoletto, si può avanzare l’ipotesi che quest’ultima località, dove sorge l’oratorio, fosse, all’epoca, il vero centro del paese. Partendo da questa idea, la riapertura del santuario al pubblico vedrà presto una festa dedicata alla fine dei lavori che hanno coinvolto l’opera di volon- tari. A loro l’amministrazione ha già espres- so un sentito ringraziamento. In entrambi gli eventi saranno coinvolte le associazioni del territorio e i produttori agricoli locali, per promuovere il territorio e le sue tipicità.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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