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Cala la popolazione, aumentano i matrimoni

cerimonie-matrimoni6MIRA – Cala ancora, la popolazione mirese che a fine 2014 si attesta a 38780 unità. Nel più popoloso comune rivierasco c’è una netta flessione delle nascite. Si assiste invece ad una leggera risalita nel numero degli stranieri e una ripresa dei matrimoni che tornano sopra quota 100. Questi i primi dati salienti sulla popolazione emersi al 31 dicembre 2014 ed elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune.

“I dati confermano che – spiega il Comune – quota 40.000 resta ancora lontana. Per il secondo anno consecutivo c’è, infatti, un calo, seppur leggero, della popolazione residente, che passa dai 38.873 del 2013 ai 38.780 del 2014, cioè gli abitanti calano di 93 unità. Si conferma la netta prevalenza del sesso femminile con 19.879 unità contro i 18.901 maschi. In leggero aumento invece il numero delle famiglie che passano dalle 16.504 del 2013 a 16.634. Notevole il calo per quanto riguarda i nati che sono in tutto 274 (di cui 47 stranieri). Erano stati 298 nel 2013. Il saldo naturale è quello che fa la differenza rispetto all’anno precedente, perché i morti sono ben 352 (+ 78 rispetto ai nati), e qui l’apporto degli stranieri è esiguo (4 unità). Per quanto riguarda gli stranieri, va detto che dopo la flessione dello scorso anno (-84) sono in recupero, passando da 3.114 a 3.160 (1.439 maschi e 1.721 femmine). Gli acquisti di cittadinanza hanno visto un netto incremento, passando dai 57 del 2013 a 91. Un segnale positivo e di speranza, è dato dal numero dei matrimoni, che dopo tre anni di calo, torna a risalire. Nel 2014 sono stati, infatti, 114 (erano 98 nel 2013). Si conferma la prevalenza di quelli con rito civile che sono 73, rispetto a quelli celebrati in chiesa che sono 41. Mira comunque come realtà sembra essere ben distante da zone come Mestre o Spinea, in cui il numero degli stranieri è davvero importante, in rapporto alla popolazione complessiva.

La spinta all’aumento demografico nel comune si è esaurita nei primi anni 2000, al tempo delle amministrazioni Carpinetti, Solimini e Marcato, quelle in cui si svilupparono grossi quartieri residenziali, di cui molti appartamenti sono ancora invenduti. Un blocco all’edificazione poi favorito dall’amministrazione grillina, che non vuole destinare altro suolo al cemento.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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