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Comune e Consorzio di Bonifica insieme per evitare i rischi idraulici

194[1].scavo fossi-2Santa Maria di Sala investe nel risanamento idraulico per evitare gli allagamenti e migliorare le condizioni di sicurezza. Il Comune, con il contributo della Regione, investirà 65 mila euro nel Piano delle Acque per lo scavo dei fossi. Gli scavi sono iniziati nel 2013, e procederanno per il 2015, l’esecuzione dei lavori è affidata al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive.

Per fronteggiare l’emergenza dovuta ai fenomeni piovosi del mese di novembre, intanto, il Comune ha fatto richiesta per un altro finanziamento, questa volta alla Regione Veneto, per un importo di 38.160 euro. Soldi che dovrebbero cofinanziare un ulteriore progetto da 68.414 euro per eseguire interventi di carattere straordinario in tutte le frazioni del comune. In particolare, si prevedono la pulizia e l’espurgo dei fossati lungo le vie Ariosto, Cainazzi, Balzana, Zeminanella, Marsari, Marconi, Le Motte, Cavin caselle, Cavour, Zinalbo, Pianiga, Rivale e Fratella. “La rete dei fossati è fondamentale per il corretto deflusso delle acque – dice il sindaco Nicola Fragomeni – e rappresentano per noi una priorità. Stiamo facendo la nostra parte, ma è tutto inutile se non s’interviene anche sui fossati che ricadono nelle proprietà private”.

Un altro importante intervento sarà realizzato dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e si farà nella frazione di Caltana, dove saranno investiti 2 milioni di euro. I lavori inizieranno con il tombinamento del canale di Caltana e hanno lo scopo di scongiurare i futuri allagamenti nella frazione, dopo i disagi causati dalle intense piogge nel mese di novembre.

Questi episodi di disagio si sono verificati a causa dalla presenza di un tombinamento di eccessiva lunghezza, dalla disuniforme composizione del canale consortile Caltana, e dalla presenza di attraversamenti di sottoservizi all’interno della sua sezione. “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per l’esecuzione di importanti interventi di riduzione del rischio idraulico nel centro di Caltana, già contenuti nel Piano delle Acque, ma mai attuati perché molto costosi – spiega l’assessore Fabio Semenzato.

L’intervento, che noi riteniamo non più differibile, ha un costo di 2.250.000 euro”. Il Piano prevede la completa demolizione e il rifacimento del tombinamento esistente, la demolizione e il rifacimento dei due ponti ad arco esistenti a valle del tombinamento, e il rifacimento della paratoia di sostegno del canale Caltana, garantendo una luce non inferiore ai 4 metri, tutto questo per rendere il canale in grado di assorbire maggiori portate d’acqua.

 

di Roberta Pasqualetto

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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