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Consorzio Padova Sud, parla il direttore: “I comuni sono nostri alleati”

bannerIl Consorzio Padova Sud è forse il più giovane tra gli enti di gestione associata di servizi presenti nel Veneto. In questo caso si parla di rifiuti e dopo un anno e mezzo di vita è giunto il momento di tracciare un bilancio sui risultati ottenuti. Ne abbiamo parlato con Stefano Tromboni, direttore del Padova Sud.

Ci presenta brevemente il Consorzio?

“Si tratta di un Consorzio volontario di Comuni nato dai Consorzi per lo smaltimento dei rifiuti bacini Padova 3 e 4, ad oggi in liquidazione”.

E parlando di numeri?

“Il Consorzio Padova Sud è costituito da 53 Comuni della parte meridionale della provincia di Padova e fornisce servizi a circa 250.000 abitanti. Se si pensa che i Comuni della provincia sono 104 possiamo dire che ne gestiamo la maggioranza”.

Di cosa si occupa il Padova Sud?

“Verrebbe da dire che la mission principale è la gestione del ciclo dei rifiuti, ma potrebbe essere una definizione riduttiva. In realtà il Consorzio è un ente che si affianca ai Comuni per offrire servizi di altissima qualità in forma associata. In pratica quindi è una soluzione per sfruttare al meglio le economie di scala con costi ridotti al minimo”.

 Può farci un esempio?

Il Consorzio si sostituisce ai comuni nel seguire gli aspetti sia della raccolta ottimale dei rifiuti in forma differenziata, ma anche della riscossione dei tributi, del controllo sul servizio, della raccolta dei rifiuti speciali, dei rifiuti agricoli e tanto altro”.

Avrebbe un altro esempio?

“Con la collaborazione di altri enti (Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova), abbiamo realizzato un progetto di inserimento lavorativo, giunto alla seconda edizione, che ogni anno permette di avere circa 180 nuovi posti di lavoro per persone che sono state espulse dal mondo del lavoro”.

Ma il Padova Sud non raccoglie rifiuti?

“No. Facciamo finalmente chiarezza: il Consorzio non svolge direttamente attività di gestione operative relative alla raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani. E’ invece un ente che controlla che il servizio venga svolto con la massima efficienza”.

Siete riusciti ad ottenere risultati soddisfacenti?

“Molto di più. Il nostro Consorzio, si colloca tra i primi posti in Italia per la percentuale di raccolta differenziata che ha toccato, nel 2014, la quota record del 75,6% oltre che ad essere un caso di studio per altre realtà nazionali che vengono spesso a trovarci”.

Parlando invece di tariffe?

Anche qui il risultato è da massimi livelli e non lo diciamo noi: da una recentissima indagine dell’Ispra (ente di ricerca del Ministero dell’Ambiente, ndr) abbiamo i costi pro capite più bassi del Veneto e tra i più bassi d’Italia determinati sia dal tipo di servizio, sia dalla cura con cui recuperiamo i materiali (vetro, plastica, lattine e carta), dalla raccolta differenziata che diventano risorse anche economiche usate per ridurre i costi ai cittadini”.

E’ quasi difficile da credere…

“Eppure è proprio così. Anzi tutto quello che ho detto sono informazioni e dati pubblici che si trovano facilmente in internet e nel nostro portale www.padovasud.it. La nostra trasparenza è quindi assoluta. Tutto il resto sono chiacchiere o critiche meramente politiche”.  

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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