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Creare lavoro per chi non ce l’ha

Parte da Martellago l’opportunità da dare a chi non ha lavoro, a chi non gode di ammortizzatori sociali, ha più di 35 anni ed è iscritto ai centri per l’impiego. Così per il terzo anno consecutivo è stata rinnovata l’intesa per attivare il progetto di pubblica utilità e di percorsi d’inserimento al lavoro per disoccupati, per servizi straordinari e temporanei. Pianiga è il capofila, cui si aggiungono anche altri 15 Comuni di Miranese e Riviera: Dolo, Fossò, Martellago, Stra, Mirano, Fiesso d’Artico, Camponogara, Campolongo Maggiore, Scorzè, Spinea, Mira, Campagna Lupia, Salzano, Santa Maria di Sala, Noale.

Il finanziamento è di oltre 453 mila euro e i soldi arrivano dalla Regione, per la gran parte, ma poi anche dagli altri soggetti partecipanti, ovvero gli stessi Comuni, il consorzio Insieme, le Caritas Tarvisina, Padova e Veneziana, la “Fondazione di Comunità” Riviera del Brenta e la Banca Santo Stefano di Martellago. Lo scorso anno erano state coinvolte attorno alle 70 persone, 10 avevano avuto una proroga nel contratto, mentre 2 erano state assunte. Quest’anno saranno interessate 82 persone, che avranno un contratto di lavoro a tempo determinato (basandosi su quello nazionale delle cooperative sociali), per 5 mesi a 18 ore a settimana per 500 euro. Queste saranno segnalate dai servizi sociali degli aderenti al progetto, poi saranno seguite da un tutor che dovrà valutare le capacità di ciascuno per poterle inserire nel lavoro. Potranno svolgere mansioni all’interno delle biblioteche, nei musei, nei Comuni, nei cimiteri, nelle attività di giardinaggio, ma potranno dare pure assistenza agli anziani, supporto scolastico, dare assistenza nei convegni, fare vigilanza nei parcheggi. Fondamentale è il contributo proprio delle Caritas diocesane, che intervengono, tra l’altro, attraverso i fondi straordinari di solidarietà, i progetti di sostegno al reddito e i centri di ascolto per selezionare i beneficiari. “Vogliamo promuovere la dignità delle persone – spiega don Luca Facco della Caritas di Padova – attraverso il lavoro: crediamo siamo fondamentale sostenere ogni possibilità perché si attivi”. Il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin, nonché presidente dell’Unione dei Comuni del Miranese, ha lanciato un appello al governo perché “attivi tutte le strategie possibili per rilanciare il settore del lavoro, andando incontro alle cooperative”. “Il progetto viene proposto da 16 comuni facenti parte della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 – spiega il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara – e ripartiamo grazie all’attivazione di fondi da parte della Regione, integrati dai comuni aderenti, dalle 3 Caritas diocesane di Padova, Treviso e Venezia, dalla Fondazione Riviera Miranese e con la partnership tecnica della Banca Santo Stefano. Sono stati presentati due progetti, uno aggregato per 15 Comuni, con capofila Pianiga, e uno per Santa Maria di Sala. Il progetto sarà comunque gestito unitariamente e prevede la ripartizione dei costi e dei contributi in maniera solidale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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