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Dai nostri prodotti tipici opportunità per i giovani

Una delle caratteristiche che da sempre ha reso il Polesine una terra unica e sorprendente sono senza dubbio i sapori che lo contraddistinguono. La sua collocazione geografica e la particolare composizione dei terreni fanno sì che alcuni prodotti possano qui maturare un gusto unico ed inimitabile nel corso dei secoli, contribuendo a tracciare la storia di un popolo ed identificare un territorio con i suoi prodotti e le sue tradizioni.

Non sempre però queste peculiarità del territorio sono state valorizzate anche se, negli ultimi anni, molte sono state le iniziative mirate a riscoprire i sapori di un tempo e le ricette della tradizione enogastronomica polesana. Basti pensare alle varie rassegne e all’importanza che potrebbero avere queste iniziative per il turismo di settore, sempre più in crescita in tutta Italia. Proprio per capire la valenza e il ruolo del cibo nella storia e nell’evoluzione del Polesine e per tracciarne soprattutto le vie di sviluppo futuro che vadano a coinvolgere anche il turismo si è tenuto il seminario di approfondimento “Polesine da Godere” organizzato dalla Cia e tenutosi presso la Camera di Commercio di Rovigo.

Al convegno hanno preso parte Paolo Franceschetti e Giordano Aglio, direttore e presidente della Cia di Rovigo, il giornalista enogastronomico Donato Sinigaglia, l’enogastronomo Renato Maggiolo e Stefano Fracasso, direttore del Gal Delta Po che ha messo in evidenza le opportunità offerte dal Piano di sviluppo locale. A conclusione de seminario l’intervento del vicepresidente della commissione regionale Agricoltura Graziano Azzalin.

Proprio quest’ultimo, al termine del dibattito al quale hanno partecipato sia operatori del settore che studenti, ha tirato le somme affermando “Il cibo è un bisogno primario che abbraccia dimensioni simboliche e culturali di enorme portata. E’ un argomento dal quale discendono una molteplicità di temi, che vanno dal mangiar sano e dalla salute alla socialità ed alla cultura popolare, passando per il consumo critico. A questo proposito, va ribadita l’importanza dell’attenzione alle filiere, considerando anche che i consumatori cercano sempre maggiori garanzie di qualità. E se il Polesine, da questo punto di vista non ha niente da invidiare a nessuno, è vero anche che la Regione, appare in ritardo sul tema del Km0, considerando che la legge approvata dal consiglio è ancora inattuabile per la mancanza dei decreti attuativi”.

Un focus interessante e ricco di spunti sulle tre “t” che dovrebbero guidare le attività sul territorio ossia turismo, tipicità e territorio che, ha precisato Azzalin, “si sposano con le tre ‘a’ che permettono davvero di godere di un luogo: ambiente, alimentazione ed agricoltura”. “E’ proprio quest’ultima il presidio fondamentale di conservazione – ha concluso il consigliere Azzalin – tant’è vero che i fondi europei sono particolarmente generosi nel confronti del settore primario, non solo perché bisogna garantire il reddito e favorire l’ingresso dei giovani, ma principalmente perché l’agricoltura produce e difende beni comuni come il paesaggio, la natura, il cibo, l’assetto idrogeologico”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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