Disagi in ospedale: pediatria, urge una soluzione

Pediatra_1Settimane difficili al nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale unico “Madre Teresa” e al reparto di pediatria: il picco dell’influenza ha portato molti genitori a rivolgersi all’ospedale, soprattutto nei giorni festivi e nei fine settimana, intasando il reparto e il pronto soccorso.

In alcuni casi le attese si sono protratte per ore, tra le proteste dei genitori e le difficoltà dei medici costretti a visitare decine di pazienti al giorno. Non sempre infatti l’Uls è riuscita a trovare pediatri disponibili per i turni festivi in ospedale. Dalla primavera scorsa, dopo la chiusura dei due ambulatori continuità assistenziale pediatrica di Conselve ed Este, l’azienda sanitaria rinnova di due mesi in due mesi gli incarichi ai pediatri (pagati 60 euro lordi l’ora, onnicomprensivi) anche se in alcuni casi non è stato possibile coprire tutti i turni.

Di fronte a questa difficoltà prende vigore il fronte che, sostenuto da oltre duemila firme raccolte in pochi giorni la primavera scorsa, chiede la riapertura di un servizio dedicato all’assistenza pediatrica nei fine settimana, senza intasare l’ospedale.

“E’ evidente che non si può continuare a gestire una questione così complessa ed importante – osserva Cristina Sturaro, del Partito Democratico di Conselve, tra i principali promotori della mobilitazione contro la chiusura dei reparti – con una serie di provvedimenti temporanei che si trascinano dallo scorso marzo. Come prevedibile il fragile equilibrio è saltato in questo momento di forti epidemie in concomitanza con le festività. Condividiamo i disagi dei genitori e delle famiglie che hanno dovuto subire la chiusura degli ambulatori territoriali di assistenza pediatrica infantile e lo spostamento penalizzante nella sede di Schiavonia. Poi ci si sono anche casi limite come Agna, dove non c’è alcun pediatra in servizio. L’amarezza è tanta perché ancora una volta non sono state ascoltate le ragioni dei cittadini. Non solo: da mesi aspettiamo che la direzione generale ci riceva per riprendere la discussione avviata l’estate scorsa sulle possibili soluzioni per ridurre i disagi alle famiglie”.

Sturaro ricorda che l’anno scorso l’Ul si era impegnata a mettere in campo alcune misure per stabilizzare e potenziare l’ambulatorio pediatrico di urgenza. In particolare “si era parlato di ripristinare il servizio di continuità assistenziale pediatrica nel territorio di Conselve nei momenti epidiologicamente più critici dell’anno, unitamente ad una campagna di educazione e profilassi vaccinale. Non solo, si potrebbe istituire un Utap pediatrico, con l’associazione di 4-5 pediatri, in grado di garantire la reperibilità anche per il pediatra, così come avviene per il medico di medicina generale nelle Utap già costituite.

C’è da dire che anche attualmente il pediatra di libera scelta è tenuto a garantire la propria reperibilità fino alle ore 10 del sabato mattina. Su questi aspetti siamo ancora in attesa di un confronto che non c’è ancora stato e sappiamo che anche i pediatri di famiglia son disponibili a trovare una soluzione che permetta di superare le difficoltà di questi ultimi mesi. Intanto però le famiglie saranno costrette ad affrontare ulteriori disagi per curare i propri figli”. Il Pd sottolinea il silenzio dei sindaci su questo aspetto tutt’altro che trascurabile per il territorio.

 

di Nicola Stievano

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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