Dopo 4 anni di lavoro, l’Istituto De Nicola presenta il bilancio sociale

IMG-20141205-WA0004E’ tempo di “bilancio” per l’istituto superiore piovese E. De Nicola che, proprio lo scorso 5 dicembre, nella sede della Confindustria di Padova, ha presentato il proprio bilancio sociale. Un documento articolato e frutto di un intenso lavoro durato 4 anni, dal 2010 al 2014, che va, appunto, ad esaminare dati importanti legati al territorio e che mettono in relazione quest’ultimo con l’istituto scolastico ed il suo fondamentale obbiettivo di formare i cittadini di domani. “Il bilancio sociale costituisce un efficace strumento di autoanalisi e, al contempo, di comunicazione con le varie componenti scolastiche e con il territorio – ha commentato la dirigente scolastica, Silvia Polato, al termine dell’incontro – sia in un’ottica di responsabilità sociale, dato che la scuola costituisce un servizio tenuto a rispondere alle istanze degli utenti e del contesto territoriale in cui è inserita, con l’obiettivo di potenziarne il capitale umano e sociale, sia ai fini della trasparenza e dell’accountability, ovvero secondo il principio del “rendere conto”, fornendo prove tangibili relativamente a quanto prodotto mediante i servizi erogati”.

L’istituto, presente nel territorio sin dal 1971, fungeva inizialmente da sezione distaccata dell’istituto L. Einaudi di Padova ma ha vissuto, nel corso degli anni, importanti modifiche, che lo hanno portato, oggi, ad essere un punto di riferimento importante per l’istruzione nel territorio della Saccisica. L’offerta formativa è diversificata, con la presenza del settore economico, tecnologico, professionale e con il settore dei servizi. “Il bilancio sociale è un modo per aprirsi a tutti i possibili stakeholders, nell’ottica del coinvolgimento di tutte le componenti, in un processo di continuo miglioramento – prosegue Polato – La scelta di redigerlo è stata dunque motivata da un’esigenza di apertura ai possibili interlocutori, con l’obiettivo di far riflettere su quanto è stato fino ad oggi realizzato, in questo preciso contesto territoriale, e su quanto la scuola può fare con le risorse a disposizione, sviluppando nei vari attori la consapevolezza della complessità di questa organizzazione, nella quale innumerevoli processi vengono quotidianamente attivati e dove – conclude – le finalità più importanti sono rappresentate dal “ben-essere” degli studenti e dall’educazione dei futuri cittadini, cui un domani saranno richieste competenze importanti, per un adeguato inserimento nei vari ambiti sociali e nel mercato del lavoro”

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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