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E-commerce, opportunità e regole

Nella rete è ormai possibile acquistare un po’ di tutto: capi di abbigliamento, pacchetti vacanza, titoli di viaggio, contenuti digitali, prodotti assicurativi e finanziari. Il fenomeno è in continua espansione, ed oggi è aiutato anche dalle potenzialità dei social network e della pratica dei consumatori di rilasciare il proprio feedback (c.d. Social Commerce). Da un lato il commercio elettronico aumenta le possibilità di scelta del consumatore, dall’altro può costituire un’ottima occasione di business. Avviare un’attività di e-commerce è abbastanza semplice. La disciplina comunitaria (Direttiva 2000/31/CE) prevede che l’attività non sia sottoposta a particolari autorizzazioni. Sono invece necessari i normali adempimenti: iscrizione alla Camera di Commercio, presentazione della SCIA al competente ufficio comunale. Inoltre alcuni dati, fra cui l’indirizzo del sito Web ed i dati identificativi dell’Internet Service Provider, devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate. Qualora la vendita sia diretta ad operatori economici di altro Paese UE, sarà necessaria anche l’iscrizione al VIES (Vat Information Exchange System). Per bilanciare la libertà della vendita on line, la legge (D.Lgs. 70/2003, D.Lgs. 206/2005) pone alcuni strumenti di tutela per la sicurezza degli acquisti, che si sostanziano innanzitutto in stringenti OBBLIGHI INFORMATIVI a carico dell’operatore di e-commerce, nel cui sito web devono obbligatoriamente indicarsi: nome, denominazione o ragione sociale; domicilio e sede legale; contatto telefonico ed e-mail; numero di iscrizione al REA o registro imprese; eventuale ordine professionale di iscrizione; titolo professionale e Stato membro in cui è stato rilasciato; numero di Partita Iva. Al venditore è inoltre imposto di fornire informazioni chiare e precise sul prodotto/ servizio, sulle condizioni generali di vendita, sui costi, sul prezzo finale, e sul diritto di recesso. E’ stabilito poi un TERMINE DI CONSEGNA della merce di 30 giorni dalla conclusione del contratto, oltre alla garanzia su qualità/integrità dei beni acquistati. Di sicura importanza è infine il DIRITTO DI RECESSO dall’acquisto on line, esercitabile senza obbligo di motivazione nell’ampio termine di 14 giorni dalla conclusione del contratto o dalla consegna del bene (termine che diventa di 1 anno e 14 giorni in difetto di informativa), con conseguente diritto alla restituzione delle somme versate entro ulteriori 14 giorni dalla comunicazione di ripensamento. Va detto che mentre i generali obblighi informativi valgono per tutte le attività di e-commerce, le ultime tutele viste sono dettate per le ipotesi di vendita tra professionista e consumatore finale (BTC) e sono invece “derogabili” nelle transazioni tra soggetti commerciali (BTB).
Avv. Roberto Meggiato

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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