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Elezioni amministrative: Frigato, Lattanzio e i candidati di sinistra

1225729-elezioniA Rovigo si accende la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. E fioccano già i primi nomi. Mentre a destra tutto tace, a sinistra già l’atmosfera è rovente. E questo in virtù di un colpo di scena dell’ultimo minuto in vista delle primarie del centrosinistra che si terranno il prossimo 8 febbraio. Saranno elezioni particolari, come sempre avviene quando si arriva da un periodo di commissariamento. La giunta di centrodestra del sindaco Bruno Piva è infatti caduta lo scorso 15 luglio. E da allora Palazzo Nodari è guidato da un commissario prefettizio, Claudio Ventrice.
Alla prima candidatura presentata con larghissimo anticipo da Federico Frigato, quota Pd, già sconfitto da Bruno Piva nel 2011, si è infatti aggiunta quella dell’ex capogruppo Pd in consiglio comunale Nadia Romeo con l’endorsement nemmeno troppo velato del segretario provinciale Julik Zanellato. La sua candidatura è, fra l’altro, funzionale ad un accordo con il Nuovo centrodestra guidato da Paolo Avezzù.
Anche l’Idv ha presentato il proprio candidato, la professoressa Elena Lattanzio, mentre il Psi ha messo in pista l’architetto Roberto Pugiotto.
Ma la candidatura che ha dato una scossa alla competizione interna al centrosinistra è stata quella di Alessandro Monini, direttore della Cna di Rovigo, che ha subito raccolto attorno a sé il consenso più o meno velato della minoranza del Pd, insieme a quello del gruppo civico Rovigo Bene Comune.
La sua “discesa in campo” ha sparigliato le carte al punto che la segreteria del Pd che, com’è detto è schierata a favore di Nadia Romeo, ha introdotto nel regolamento per le primarie un passaggio nel quale si richiede che i candidati debbano essere iscritti ad un partito o sostenuti da un comitato civico. La norma, che secondo qualcuno è stata introdotta per mettere i bastoni fra le ruote a Monini è, in realtà facilmente aggirabile, in quanto le primarie, che non sono di partito, ma aperte, devono per loro stessa natura prevedere la possibilità di candidati sostenuti da comitati civici. Ed è quello che, probabilmente accadrà con Alessandro Monini che, il giorno della presentazione della propria candidatura, ha visto affollarsi in Gran Guardia una platea ampia e variegata.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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