Home Riviera del Brenta Riviera Ovest Emergenze: Brenta e rete idraulica

Emergenze: Brenta e rete idraulica

FOSSO’ – L’amministrazione comunale di Fossò continua il suo impegno per le criticità idrauliche, i problemi d’interesse sono due: il fiume Brenta e la rete idraulica minore. Per il fiume Brenta è in corso di completamento il taglio degli alberi sugli argini, e sono ora in buona parte visibili le abbondanti frane che creano allarme per la tenuta degli argini stessi in caso di piena. Per la rete idraulica minore è iniziata l’analisi per rivedere e aggiornare il Piano delle Acque scaduto lo scorso maggio. E’ sempre più evidente la necessità di nuovi interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, all’innalzamento delle falde acquifere e all’eccessiva impermeabilizzazione del territorio.

“Serve recuperare la funzionalità della rete di fossi, – dice il sindaco Federica Boscaro – sia pubblici sia privati, con manutenzioni straordinarie idonee a ripristinare la massima capacità d’invaso e di defl usso. La situazione è stata anche esaminata con il Consorzio Bacchiglione per individuare azioni concertate di eventuale ampliamento della rete idraulica minore, in attesa che sia realizzata l’idrovia che metterebbe in sicurezza il territorio anche dal rischio allagamenti, oltre che da quello da alluvione”. A fi ne dell’anno scorso, il sindaco ha ricevuto la notizia che il progetto presentato dal Comune attraverso il Consorzio Bacchiglione, relativo al bando regionale “Interventi manutentori di carattere straordinario sulla maglia idraulica territoriale”, dal costo totale di 100 mila euro, sarà finaziato con 50 mila dalla Regione. Sull’idrovia Padova Mare, grazie alle iniziative coordinate dei sindaci e dei comitati territoriali, la Regione ha stanziato un milione e 200 mila euro per l’esecuzione del progetto preliminare e, attraverso un bando europeo, ha individuato la società cui affidare tale progetto. L’assessore regionale Maurizio Conte si è inoltre impegnato a indire la Conferenza Servizi con tutti i soggetti pubblici e privati interessati all’opera, i comitati e i portatori d’interesse, per acquisire in via preliminare pareri e proposte.

“E’ indispensabile che la Regione stanzi risorse adeguate a risolvere le criticità degli argini del Brenta e che i sindaci siano messi a conoscenza dei protocolli che sono applicati in caso di piena del Brenta – conclude Boscaro – inoltre, finché non sarà realizzata l’idrovia, devono essere individuate tutte le possibilità di scolmare parte di eventuali piene; compreso l’utilizzo del Naviglio”. Per il fiume Brenta è iniziato il lavoro a livello regionale per elaborare un Contratto di Fiume che coinvolga tutti i soggetti pubblici e privati dei territori interessati dal suo corso. Un’altra opportunità per affrontare le criticità idrauliche presenti nel territorio di Fossò. E

R.P.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette