Energia pulita dalla San Benedetto

Nascerà quest’anno alla San Benedetto di Scorzè un impianto di rigenerazione da 13,2 megawatt, che farà calare le emissioni di anidride carbonica di 17.300 tonnellate annue. Questo grazie a un accordo a lungo termine firmato tra l’azienda delle acque minerali e la E.On, specializzata nel realizzare delle soluzioni integrate di efficienza per industrie e non solo. Sarà creato un impianto di rigenerazione da 13,2 megawatt, che farà calare le emissioni di anidride carbonica di 17.300 tonnellate annue: dovrebbe essere il prossimo inverno. Una volta attivo fornirà 100 gigawattora di energia elettrica annui, e circa 70 gigawattora di quella termica, oltre a vapore e acqua refrigerata. San Benedetto ha siglato nel 2009 e rinnovato nel 2011, un accordo con il Ministero dell’Ambiente impegnandosi a ridurre le emissioni di anidride carbonica e definendo un modello virtuoso nel settore delle acque minerali. Insomma, quest’anno la fabbrica di viale Kennedy ha intenzione d’investire. Per il presidente di San Benedetto Enrico Zoppas, l’azienda sarà più competitiva.

“L’accordo con E.On – spiega il presidente – è volto a ridurre il costo dell’energia e di conseguenza incrementare la nostra competitività. Dal momento che responsabilità ambientale e sostenibilità, costituiscono delle parole chiave per le divisioni del gruppo San Benedetto, siamo molto soddisfatti del risparmio di tonnellate di anidride carbonica raggiunto con la soluzione integrata di E.On. Responsabilità ambientale e sostenibilità sono le parole chiave del nostro gruppo”. San Benedetto, con un fatturato di gruppo di 681,3 milioni di euro e una capacità produttiva in Italia di 17 milioni pezzi al giorno, è l’azienda italiana più importante nell’intero mercato delle bibite analcoliche da quelle gassate al thè, a quelle usate dagli sportivi a ovviamente l’acqua. E’ attiva commercialmente in circa 100 paesi nei cinque continenti. E.On, invece, è tra i più grandi gruppi energetici al mondo a capitale del tutto privato, con più di 62mila dipendenti che operano in Europa, Russia e Nord America. Nato nel 2000 dalla fusione di Veba e Viag, E.On può contare su un fatturato di oltre 122 miliardi di Euro nel 2013. In Italia, E.On si posiziona tra gli operatori leader nel mercato dell’energia e del gas. “Siamo convinti – osserva il presidente e amministratore delegato di E.On Italia Miguel Antoñanzas – che la generazione distribuita rappresenti un elemento chiave per uno sviluppo energetico sostenibile. Da tempo siamo impegnati nella messa a punto di soluzioni innovative per rendere più efficiente e vantaggioso l’uso delle risorse energetiche”. E Robert Hienz, sempre di E.On, aggiunge: “Per la nostra società si tratta di un nuovo successo nell’ambito dell’energia distribuita in Italia, dove, grazie alle partnership attivate con diverse aziende, possiamo contribuire allo sviluppo del settore industriale del Paese offrendo risparmi significativi sui costi e riducendo le emissioni di anidride carbonica”.  Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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