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I consiglieri comunali rinunciano al gettone di presenza

municipio comune arzergrandeUn esempio di buona politica e di rispetto e attaccamento nei confronti della comunità che si è chiamati a rappresentare. In questa chiave va letta la scelta di tutti i consiglieri comunali che hanno deciso in maniera unanime di rinunciare al gettone in consiglio per devolverlo alle casse comunali allo scopo poi di ridistribuirlo annualmente a favore delle associazioni del paese.

Una scelta che non trova precedenti e che è stata condivisa da maggioranza e opposizione, che in questa occasione hanno fatto lavoro di sintesi. Una presa di posizione che va valutata soprattutto per il suo valore etico, considerando che ad Arzergrande un gettone di presenza per un consigliere vale meno di 9 euro lordi e le cifre di cui si parla si aggirano complessivamente sul migliaio di euro l’anno. Anche un po’ polemica se vogliamo, visto c’è chi pensa che i costi della politica da tagliare siano proprio questi.

“Una volta l’anno – spiega il sindaco Luca Sartori – ci riuniremo per decidere come e a chi distribuire questo piccolo fondo”. Il consigliere Piercarlo Cavalletto, che proprio con una sua mozione aveva lanciato la proposta a tutto il consiglio, dichiara: “E’ la dimostrazione che nei piccoli comuni gli amministratori sono ancora legati alla propria comunità. Siamo riusciti a sbloccare delle risorse da ridistribuire a una realtà come la nostra, penalizzata dai continui tagli di risorse da parte dello Stato”. “E’ una presa di posizione significativa – aggiunge Giovanni Faggioni, capogruppo di maggioranza – con un forte impatto etico e che rivaluta la figura fin troppo denigrata dei consiglieri comunali”.

Una decisione che, come si diceva, ha unito trasversalmente tutti i gruppi rappresentati in consiglio. I capogruppo di minoranza Teresina Ranzato (lista civica Presente) e Filippo Lazzarin (Lega Nord), che già nei mesi scorsi avevano avanzato l’intenzione di devolvere comunque l’importo dei loro gettoni di presenza ad associazioni che operano nel territorio, si dicono ora soddisfatti di essere stati coinvolti dall’amministrazione in questa scelta. “Si tratta – dicono – di un piccolo ma simbolico gesto a favore di tutti coloro che dedicano il loro tempo per la nostra comunità, contribuendo al bene comune”.

di Alessandro Cesarato

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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