Impianto a biogas: il primo cittadino deve dare risposte adeguate

impianto biogas RevoltanteL’impianto a biomasse di Revoltante è stato uno dei temi più caldi degli ultimi mesi nel dibattito politico e cittadino di Cavarzere, a ritornare sulla questione è ora il Comitato per l’ambiente di Cavarzere che, insieme ai residenti della frazione di San Pietro, ha scritto una lettera aperta a sindaco di Cavarzere Henri Tommasi. La missiva è stata inviata al sindaco dopo la Conferenza di servizi alla quale ha partecipato anche il sindaco. I membri del Comitato chiedono in primo luogo di avere notizie e spiegazioni proprio in merito agli argomenti lì trattati e all’esito della conferenza.

“Dal verbale della conferenza – scrivono il Comitato e i residenti di San Pietro – non ci sembra che la Società Martinelle Energia stia procedendo secondo le richieste della popolazione nella messa in sicurezza dell’impianto di produzione di energia elettrica, alimentato a biomasse, e nemmeno secondo le indicazioni fornite dalle autorità incaricate di dare un giudizio tecnico”. Vengono quindi ricordate le segnalazioni di “odori molesti provenienti dalle vasche di laminazione” evidenziati dai residenti della zona e le prescrizioni alle quali la ditta deve ottemperare. “Nel verbale si legge – queste le parole del Comitato – che la società prevede ancora l’alimentazione dell’impianto attraverso l’utilizzo di frazione organica di rifiuti solidi urbani, anziché seguire le indicazioni e le prese di posizione dei cittadini, del Consiglio comunale di Cavarzere e della Regione”. Il Comitato muove poi una critica al sindaco Tommasi che, secondo gli ambientalisti, non sarebbe stato abbastanza fermo nel portare avanti le richieste dei cittadini e del Consiglio comunale.

“L’unica osservazione del sindaco – scrive il Comitato per l’ambiente – è stata quella di chiedere alla ditta di incontrare nuovamente la popolazione per informarla delle modifiche, visto che l’istanza presentata non lo convinceva del tutto. Ci chiediamo se, a parere del sindaco, dunque, per il semplice fatto di comunicare alla popolazione quello che andranno a fare, il problema verrà risolto. Il sindaco non si è fatto accompagnare all’incontro da personale tecnico che avrebbe potuto, insieme a lui, ribattere con fermezza e competenza alla proposta della ditta per scongiurare questo pericolo ambientale nel nostro territorio”. La lettera termina con una precisa richiesta del Comitato al sindaco Tommasi, che viene invitato dagli ambientalisti a dare informazioni “con onestà, sincerità e dovizia di particolari” riguardo agli sviluppi della questione. Viene, infi ne, ribadita l’importanza che essa ha per la salute del territorio cavarzerano. “Dal sindaco – terminano gli ambientalisti – non c’è nessuna presa di posizione per bloccare in modo definitivo questo impianto e nessun rispetto per questo Comitato, il quale pensa di aver perlomeno diritto ad avere informazioni complete, dettagliate e veritiere su quanto accadrà a Revoltante”.

Nicla Sguotti

 

LA RISPOSTA DEL SINDACO: “L’AMMINISTRAZIONE NON È INERTE”
Alla lettera aperta del Comitato per l’ambiente indirizzata al sindaco per chiedere spiegazioni sull’impianto a biomasse, Henri Tommasi replica punto per punto ribadendo la propria posizione e quella della giunta da lui presieduta. “L’amministrazione non è inerte – sostiene il sindaco di Cavarzere – tutto il consiglio comunale ha votato contro la riconversione dell’impianto a biomasse in uno a biogas, dunque valutando negativamente anche il prodotto, non solo l’inevitabile incremento del trasporto, e mi sto attenendo scrupolosamente al mandato: questo è un dato chiaro e indubbio e mi dispiace che qualcuno all’interno del Comitato, indirizzandomi una lettera aperta non firmata, abbia qualche riserva in proposito”.
“La scorsa primavera, la società che avrebbe voluto operare la riconversione – continua Tommasi – ha fatto ricorso al Tar contro la decisione della Regione di bloccare la procedura ed il Comune di Cavarzere si è costituito parte in causa – cosa che non era obbligato a fare – per ribadire la propria contrarietà e appoggiare la Regione”. “Quando in autunno si è tenuta la conferenza di servizi, mi sono presentato accompagnato dall’avvocato del Comune: la riunione è stata registrata, dunque se qualcuno ha dei dubbi sulla mia buona fede (cosa che mi dispiacerebbe molto), potrà chiedere che la seduta venga sbobinata e che gliene sia fornita copia”.
“Quanto riportato sul verbale – aggiunge il sindaco – è una sintesi della seduta ed è possibile che non emerga chiaramente tutto ciò che è stato discusso ma, ripeto, nel momento in cui il consiglio comunale mi dà un mandato, io agisco di conseguenza”. “Per quanto riguarda i problemi presenti attualmente nella centrale a biomasse (viabilità compromessa, odori, inquinamento), in accordo con il Comitato ho formulato varie istanze in Regione per mettere in evidenza le difficoltà incontrate dalla popolazione che abita nelle zone limitrofe: non da ultimo, pochi giorni fa ho chiesto la convocazione di un’ulteriore conferenza di servizi che discuta nel merito, in quanto è la Regione ad avere competenza sull’impianto e il Comune può soltanto farsi portavoce delle richieste dei cittadini”.
Nicola Ruzza

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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