In via Desman centinaia di famiglie mobilitate contro il traffico

la protesta in via Desman MiranoCiclisti a rischio, residenti prigionieri in casa, limiti mai rispettati. Esplode la protesta in via Desman, tra Zianigo e Veternigo, dove gli abitanti, da metà novembre, scendono in strada ogni giorno, per chiedere più sicurezza, che significa: abbassamento dei limiti di velocità e soprattutto una pista ciclabile, com’è nel tratto padovano della provinciale. La pericolosità della Sp 33 è sotto gli occhi di tutti: un lungo rettilineo stretto, senza guardrail e con i fossi da entrambi i lati. Pedoni e ciclisti sono a rischio, costretti a transitare sul ciglio della strada, in balia di auto e camion.

Dal 17 novembre, ogni giorno, mattina e sera, i residenti riuniti in comitato hanno deciso di dire basta, uscendo in strada e percorrendo la provinciale con la bici a mano. Così da creare intralcio al traffico, pur senza bloccarlo e dimostrare quanto pericolosa e inadeguata sia via Desman. Solo fino a Santa Maria di Sala però, perché poi, in provincia di Padova, improvvisamente la strada si allarga, compare la ciclabile e pure gli autovelox, con limiti anche a 50 chilometri orari. I “veneziani” si sentono cittadini di serie B. “La strada è larga 5 metri e se due pedoni con la bici si incrociano, come facciamo noi questi giorni, il traffico si ferma – fa notare Marino Dalle Fratte, leader della protesta – chiediamo solo di mettere in sicurezza, con una ciclabile, una strada stretta e trafficata che da anni è causa di gravi incidenti e vittime”. Chiamata in causa soprattutto la politica, che da anni, nonostante i pericoli e gli incidenti, non ha fatto nulla per mettere in sicurezza la strada.

“Capiamo il disagio – ha detto il sindaco Maria Rosa Pavanello – già da qualche settimana stiamo cercando di ragionare su quell’arteria. La strada è di competenza della Provincia e nonostante questo, il Comune di Mirano e quello di Santa Maria di Sala, stanno facendo il possibile, per esempio riprendendo in mano lo studio di fattibilità sulla pista ciclabile elaborato dalla Provincia qualche anno fa, cercando di farlo rientrare nel bando regionale per l’assegnazione di fondi. Purtroppo le caratteristiche di quel progetto non rispettano i requisiti del bando. Siamo d’accordo con chi manifesta, condividiamo la loro preoccupazione per una strada pericolosa, ma l’ente che ora, oltre alla Provincia, deve dare risposte è la Regione, che deve erogare i fondi previsti, quelli cioè relativi alle opere legate alla realizzazione del Passante, che Mirano attende da anni”.

Lo scorso 9 e 10 dicembre la protesta si è spostata per un giorno sotto i municipi dei due comuni, dove il comitato ha chiesto ai sindaci di farsi portavoce delle loro istanze, facendo richiesta di partecipazione a un bando per ottenere i fondi per realizzare al ciclabile. Strada difficile da percorre, e proprio per questo la protesta va avanti. “Se sarà necessario fino a Pasqua”, giurano dal comitato. Ogni giorno in strada, portando a mano la bicicletta, con striscioni e cartelli a invocare più sicurezza e meno incidenti per via Desman.

 

di Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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