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La Cibis a Cazzago chiude fra le polemiche

PIANIGA – La Cibis di Pianiga chiude tra lo sconcerto dei dipendenti e dei sindacati che avevano seguito la trattativa. La notizia della chiusura del centro cottura, era arrivata come un fulmine a ciel sereno all’inizio del 2015 ai lavoratori, visto che avevano avuto rassicurazioni precise dall’azienda che non ci sarebbe stata alcuna chiusura. E invece la chiusura è arrivata, e in tempi rapidissimi. Il diktat imposto ai 13 lavoratori della Cibis di Cazzago di Pianiga, prevede che il centro di cottura di via Friuli, chiuderà il 30 gennaio. L’azienda nel frattempo ha comunicato le possibili soluzioni: trasferimenti ai ristoranti Break del Gruppo Pam o esodi incentivati. Sono soluzioni che sono emerse da parte dell’azienda in Provincia a Mestre, in una riunione con i lavoratori preceduta da una protesta in strada. Il sindacato che ha seguito la vicenda, Adl Cobas di Venezia, è colpito dallo sviluppo inatteso.

“E’ scandaloso che – spiega Vittoria Scarpa del sindacato Adl Cobas –- i manager della Cibis e del Gruppo Pam ci siano venuti ad assicurare in Provincia a dicembre, che l’azienda non avrebbe chiuso, e poi nel giro di 20 giorni, hanno cambiato clamorosamente idea sulla pelle dei lavoratori. Alla Cibis si sono giustificati in modo risibile, dicendo che ora le condizioni sono cambiate. Dopo 2 settimane, e con le ferie natalizie in mezzo? L’azienda nonostante questo clamoroso voltafaccia ha messo pure fretta ai lavoratori che hanno dovuto decidere entro pochi giorni, se accettare i trasferimenti nei ristoranti Break del gruppo Pam (lo stesso che controlla la Cibis), o accettare esodi, cioè licenziamenti incentivati. Per ora su questo ultimo versante, vista la celerità nella comunicazione della chiusura dell’azienda, li consideriamo inaccettabilmente bassi”. I passaggi seguiti dal sindacato sono stati chiari. In azienda si è tenuta una riunione sindacale di tutti i lavoratori. In Provincia sono state comunicate le decisioni dei lavoratori. L’azienda ha annunciato comunque che senza alcuna scelta, farà partire in automatico i trasferimenti dei lavoratori nei punti Break delle province di Padova e Venezia. Il sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara, è rimasto colpito in modo negativo da questo comportamento del Gruppo Pam. “Anche io – dice – mi ero informato della situazione della Cibis, e a dicembre avevo avuto rassicurazioni che il centro cottura certamente non avrebbe chiuso. Ora questa decisione incomprensibile. Chiederò spiegazioni al Gruppo Pam che controlla la sede di Pianiga, anche se credo, si tratti di una decisione irreversibile”. Colpito anche l’ex assessore al Lavoro della Provincia Paolino D’Anna che con i funzionari dell’ente locale aveva seguito passo per passo l’evoluzione della vicenda. “Avevano detto che non chiudevano 20 giorni fa, e ora chiudono – conclude – alla faccia della coerenza”. Insomma, una notizia non bella per il tessuto produttivo della zona.
Alessandro Abbadir

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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