Laguna sud scrigno ambientale da preservare

CAMPAGNA LUPIA – La Laguna sud come ambiente etnografi co e faunistico unico in Europa. Questo il quadro che emerge dal libro presentato in Municipio a Campagna Lupia nelle scorse settimane. Con il libro dal titolo “Catalogo degli stampi da caccia e ricchezza faunistica dell’ ambiente lagunare“ sono stati forniti nell’occasione dati importanti su questo prezioso territorio. Il volume è stato presentato dal suo autore l’ex direttore dell’Oasi del Wwf Giampaolo Rallo, dal sindaco Fabio Livieri e con la collaborazione dell’ex assessore alla caccia della provincia Mario Dalla Tor e del Museo etnografico di Lova.

E’ stato un momento di grande riflessione e valorizzazione di un territorio che con la caccia (soprattutto le frazioni di Lugo e Lova di Campagna Lupia) ci ha sempre vissuto nei decenni passati e in qualche misura ci vive tutt’ora. E’ emersa così la grande importanza degli stampi da caccia, cioè delle riproduzioni in legno di anitre e altri volatili, usati dai cacciatori come richiami. Questi richiami, di cui ce ne sono 48 in esposizione al museo di Lova che si trova in via San Marco nella sede delle ex scuole elementari, sono delle vere opere d’arte. Ci sono degli stampi, infatti, che riproducono gli animali in modo fedelissimo. A realizzarli in provincia di Venezia è rimasto solo un artigiano che risiede nella città lagunare, ma che ha ormai 90 anni. Si è parlato durante l’incontro anche dell’importanza dell’ambiente della Laguna Sud, cioè quella che da Venezia va verso Chioggia. Un vero e proprio serbatoio negli ultimi anni di specie di uccelli provenienti da ogni parte d’Europa.

“La laguna sud – ha detto Rallo – è un habitat naturale fra i più ricchi di tutto il continente, per certe specie di volatili migratori, e va preservato e tutelato in modo deciso“. Poi alcune cifre emerse in alcuni censimenti voluti dalla Provincia (ora chiusa): il numero complessivo delle diverse specie di anitre (Germano reale, Alzavola, Fischione, Codone, Moriglione) in tutta la Laguna di Venezia, ha raggiunto nel 2014 le 240.000 unità. Sono in aumento, i piccoli uccelli limicoli che frequentano le barene e le velme delle aree soggette a marea della Laguna di Venezia. I Piovanelli pancianera, ad esempio, dovrebbero aver sfiorato il valore record di 40.000 individui, mai registrato negli ultimi 20 anni. Non mancano alcune rarità che sono state osservate come due aquile anatraie, la moretta codona, e l’edredone. Per evitare episodi di bracconaggio, la provincia di Venezia recentemente ha istituito in accordo con un privato in una valla da pesca, una nuova postazione.
Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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