Home Salute Rovigo L’allergia “mascherata”: le intolleranze possono presentarsi sin dall’età dello svezzamento

L’allergia “mascherata”: le intolleranze possono presentarsi sin dall’età dello svezzamento

Un ringraziamento particolare al Dr. Peter D’Adamo e al Dr.Piero Mozzi che hanno contribuito ad aprire le mie conoscenze,in un mondo sconosciuto a molti o peggio ancora sottovalutato. Fin dai tempi antichi si era notato come l’alimentazione potesse essere causa di malattie; Ippocrate stesso, il padre della medicina, si era reso conto che “alcuni individui non tolleravano determinati alimenti che altri, invece, utilizzavano senza alcun danno”. Egli inoltre fu il primo a parlare di reazioni allergicointolleranti al latte che si manifestavano con disturbi digestivi e orticaria tanto che affermò: ”Lascia che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo”. Successivamente, nel corso dei secoli, diversi medici osservarono reazioni agli alimenti e pubblicarono i loro studi, senza peraltro avere “ riconoscimenti” in campo scientifico. Solo di recente si formarono dei gruppi sempre più numerosi di medici, soprattutto negli Stati Uniti, che attribuivano grande importanza ai problemi inerenti l’alimentazione.

L’idea che l’allergia ad alcuni cibi possa causare reazioni del tipo: reazioni cutanee, edemi, raffreddori, asma ecc. è accettata da tutti, ma non tutti sanno che essa é causa di alterazioni e danni a carico di qualsiasi organo, apparato, sistema e addirittura modificazioni del carattere e del comportamento. È importante anche capire che le reazioni tossico-allergiche agli alimenti si possono presentare in forma “mascherata”; questo vuol dire che se una data persona assume quotidianamente un alimento cui potrebbe essere intollerante, non sospetterebbe mai la causa dei suoi disturbi anche cronici. Anzi, la persona potrebbe avvertire addirittura una sensazione di temporaneo benessere, dopo un pasto comprendente quel dato alimento. Un esempio pratico può chiarire meglio il concetto: un soggetto sofferente di cefalee croniche con fasi acute potrebbe essere intollerante al caffè; pur assumendolo tutti i giorni e anche più volte al giorno, non sarebbe mai in grado di mettere in relazione le sue crisi settimanali di cefalea con l’assunzione quotidiana del caffè. Nel momento in cui iniziasse a eliminarlo, potrebbe avvertire una crisi anche più forte del solito, la cui durata può estendersi fino a 3-4 giorni (crisi di astinenza). Superata questa possibile causa critica, il soggetto avvertirebbe uno stato di completo benessere, ma sicuramente la successiva reintroduzione del caffè scatenerebbe quasi immediatamente una nuova crisi di cefalea.

Le intolleranze alimentari possono presentarsi sin dall’età dello svezzamento, ma di solito si sviluppano come risultato di ripetute assunzioni del cibo in questione. Infatti dermatiti, asma, coliche gassose e addominali, stitichezza, tonsilliti ricorrenti, otiti, infezioni delle prime vie aeree nei bambini ma a che negli adulti hanno per almeno l’80-90% dei casi origine da disturbi alimentari. Per quanto riguarda la mia esperienza professionale di 20 anni di osservazioni, posso affermare che gli alimenti che provocano maggiori problemi di salute sono: latte vaccino, frumento, solanacee (pomodoro, peperoni, melanzane, patate, peperoncino), caffè, lieviti. È quindi importante conoscere quali sono gli alimenti ai quali si è intolleranti per prevenire e molte volte a curare tanti problemi di salute che ci affliggono. Chiedi informazioni per sapere quali alimenti, tra quelli che mangi, possono causarti dei problemi.

Dott. Giuseppe Lo Curzio

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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