Marangon – Coppola: non è ancora finita

Renzo MarangonDopo essere rientrato in consiglio regionale, lo scorso 16 dicembre, Renzo Marangon, ex assessore all’Urbanistica nella giunta Galan, prosegue la propria battaglia contro la collega di partito ed attuale assessore regionale Maria Luisa Coppola. Nei giorni scorsi Marangon ha infatti presentato un’interrogazione al governatore Luca Zaia a risposta scritta dal titolo emblematico: “Processata, condannata, decaduta”. “Presidente, ha letto bene le motivazioni della sentenza che ha condannato l’ex Consigliere Regionale Maria Luisa Coppola prima di confermarla nel ruolo di assessore?”.

Così esordisce Marangon nel testo dell’interrogazione depositata a palazzo Ferro Fini, interrogazione che ha lo scopo di conoscere i motivi che hanno portato il governatore Zaia a mantenere Coppola in giunta dopo che una sentenza del 19 novembre scorso l’ha dichiarata decaduta dal ruolo di consigliere. In aula, al suo posto, è entrato appunto Marangon. Il consigliere ha impiegato quasi cinque anni per rientrare a palazzo Ferro Fini: cinque anni di battaglie legali nelle aule dei tribunali, tra sentenze, ricorsi ed un faldone sparito giusto il tempo di far rinviare un’udienza. Ma alla fine ce l’ha fatta. Ora siede in consiglio tra i banchi di Forza Italia, accanto al proprio capogruppo Leonardo Padrin.

“E’ una questione di principio ma non solo – puntualizza Marangon – ridurre i costi nella politica e della politica è un obbligo per le amministrazioni; in questo caso la scelta di nominare il decaduto consigliere Coppola assessore è uno spreco di risorse. Si deve pagare una persona esterna al consiglio per ricoprire un ruolo che potrebbe benissimo, forse anche meglio, essere ricoperto dagli altri”. Il motivo della decadenza di Coppola da consigliere è legato allo sforamento del tetto massimo di spesa, pari a 40mila euro, sostenuto durante la campagna elettorale delle regionali 2010. Al termine di quelle elezioni, l’assessore è risultata eletta con circa 16mila voti, mentre Marangon, primo dei non eletti, si è fermato a circa 8mila. Contro la sentenza in questione, Coppola ha presentato ricorso. La sua vicenda rappresenta un precedente, come ha puntualizzato Marangon nel proprio discorso di insediamento in aula: “La legge sul tetto alle spese elettorali esiste dal 1993. Una sentenza di questo genere è la prima in Italia”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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