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Nuovo regime dei minimi

A partire dal 31 gennaio 2015 chi intende aprire partita Iva con agevolazioni sarà costretto ad aderire al nuovo regime, entrato in vigore l’1 gennaio 2015, decisamente svantaggioso rispetto al precedente. Sono tre le principali novità previste: la prima riguarda l’aliquota dell‘imposta sostitutiva, che passa dal 5 al 15% e sostituisce IRAP, IRPEF e addizionali. Continua il regime di esonero dall’IVA, con una serie di eccezioni relative a particolari tipologie di operazioni (operazioni con l’estero, importazioni ed esportazioni). La seconda novità interessa la diversa modalità di determinazione del reddito imponibile, che non è più calcolato come differenza tra costi e ricavi, ma in base a percentuali di redditività (coefficienti), applicate al fatturato. La base imponibile può essere ridotta di un terzo per i primi tre anni di attività nel caso in cui il titolare di partita IVA eserciti una nuova impresa produttiva. Infine, ad ogni categoria professionale è attribuito un diverso tetto massimo di fatturato. Vediamo le soglie massime di reddito ed i relativi coefficienti:

Professionisti: ricavi 15mila euro, coefficiente 78%.
Artigiani e imprese (non alimentari): ricavi 20mila euro, coefficiente 67%. Commercianti (ingrosso e dettaglio): ricavi 40mila euro, coefficiente 40%.
Ambulanti di alimentari e bevande: ricavi 30mila euro, coefficiente 40%. Ambulante di altri prodotti: ricavi 20mila euro, coefficiente 54%. Alberghi e Ristoranti: ricavi 40mila euro, coefficiente 40%.
Costruzioni e attività immobiliari: ricavi 15mila euro, coefficiente 86%.
Intermediari del commercio: ricavi 15mila euro, coefficiente 62% Chi resta sotto il tetto di ricavi può optare per il regime dei minimi senza limiti temporali, mentre fino ad oggi c’era il paletto dei cinque anni.
Restano confermati i consueti requisiti, che sono:
– non aver sostenuto spese per qualsiasi forma di lavoro o collaborazione superiore ai 5 mila euro annui;
– non aver sostenuto un costo complessivo dei beni strumentali alla chiusura d’esercizio, al lordo degli ammortamenti, superiore ai 20mila euro.
Rimane pure l’obbligo di aprire Partita IVA, più una serie di regole da rispettare nella corretta gestione dell’attività. Possono avvalersi del Regime dei Minimi le nuove imprese o le persone che intraprendono attività professionale che comunicano, con la dichiarazione di inizio attività, di presumere la sussistenza dei requisiti di reddito. Per quanto riguarda i contributi previdenziali, non viene più applicato un livello minimo imponibile, ma una percentuale da applicare al reddito (quella prevista dall’INPS per la propria categoria).
Commercialista Elisa Magagna

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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