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A scuola integrazione e lavoro per evitare i conflitti

integrazione bimbiDOLO – Nei mesi scorsi le scuole dell’Istituto Comprensivo di Dolo hanno realizzato due importanti progetti. Il primo ha visto protagonisti gli alunni della classe 5’A della scuola elementare De Amicis, che hanno vinto un premio al concorso nazionale “Famiglia, lavoro e tempo libero tramite la Calzatura”, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con Assocalzaturifici. La classe 5’A è risultata vincitrice, tra i 110 istituti partecipanti, di uno dei due premi messi a disposizione dal Ministero, per un importo pari a 1500 euro. I lavori dei vincitori, dei menzionati e degli allievi che si sono particolarmente distinti per fantasia ed originalità, sono stati esposti al Micam, la manifestazione dedicata al comparto moda calzatura di Milano. Il premio è stato ritirato dall’intera classe 5’A durante il Salone “Job & Orienta”, svoltosi a Verona. A premiare gli alunni è stato Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione. Gli alunni della classe 5’A sono stati poi protagonisti di un altro grande gesto. Hanno, infatti, deciso di devolvere l’intero premio alla propria scuola, che con i fondi acquisterà una lavagna interattiva (Lim) per una classe della scuola. L’altra iniziativa è un progetto promosso da genitori, insegnanti e bambini della materna “Isola del tesoro” di Dolo, che ha portato alla realizzazione di un libro di fiabe: “Girotondo fiabe intorno al mondo”. L’obiettivo del progetto era di migliorare l’integrazione e di far conoscere tutti i bambini che frequentano la scuola e i loro genitori, vista l’elevata presenza di alunni provenienti da paesi stranieri. “L’idea è stata trovare un “territorio” comune – spiegano i genitori – su cui camminare insieme: i racconti della nostra infanzia. Con l’appoggio della dirigente scolastica e del corpo insegnanti, abbiamo quindi cominciato a trovarci settimanalmente, noi genitori all’interno della scuola e, davanti a the e biscotti, abbiamo cominciato a raccontare e “raccontarci”. Un po’ alla volta si è sparsa la voce e il numero delle fiabe è cresciuto, alcuni racconti arrivavano via mail perché magari gli orari di lavoro non consentivano ai narratori di essere presenti”. Si è poi passati ad una seconda “tappa” del progetto. “Una volta raccolto e riordinato – proseguono i genitori – il materiale è stato dato alle maestre che hanno riletto le fiabe in classe, mentre i bimbi le hanno poi illustrate”. Ora quelle fiabe sono diventate un libro di una cinquantina di pagine che si intitola appunto “Girotondo, fiabe intorno al mondo”.

Giacomo Piran

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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