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Spinea, a sorpresa calano i reati in città

Cuttaia con Consiglio comunale e forze dell'ordine SpineaIl prefetto Domenico Cuttaia in visita a Spinea mette a posto la querelle sui numeri della sicurezza in città. Dati alla mano si scopre che in reati in generale sono in calo, ma preoccupa l’aumento dei furti in casa, che segna un +44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Se ne è parlato a lungo lo scorso 4 dicembre in sala consigliare, dove Cuttaia è stato ricevuto dal sindaco Silvano Checchin, gli assessori e i rappresentanti delle forze dell’ordine, davanti a una platea di cittadini, associazioni e comitati. In agenda il problema della sicurezza, dopo la segnalazione di nuovi episodi criminosi, che hanno suscitato allarme in città. Cuttaia snocciola i dati: rispetto ai primi dieci mesi del 2013, da gennaio a ottobre di quest’anno, i reati sono diminuiti a Spinea del 10,7%, passando da 814 a 727. Ma va esattamente nel senso opposto la tendenza che riguarda i furti in abitazione: se lo scorso anno i furti tra le mura domestiche sono stati 84, in questi primi dieci mesi del 2014, sono stati 121, +44%.

“Serve una risposta ferma e decisa – ammette il prefetto – e per questo anche Spinea sarà interessata da servizi di ordine pubblico che vedono impegnati reparti regionali delle forze dell’ordine, come il battaglione dei carabinieri o il reparto prevenzione crimine della polizia. Purtroppo aumenti di organico dei presidi sul territorio, non sono possibili. Certo è che in presenza di grandi problemi di ordine pubblico, come partite di calcio o manifestazioni, anche queste risorse devono essere sottratte al territorio. Bene puntare dunque sulla prevenzione, come sta facendo Spinea, con la rete di videosorveglianza e la condivisione delle risorse in seno all’Unione dei comuni”.

Il resto dei reati a Spinea è pressoché stabile: aumentano, ma di poco, le rapine, da 7 a 10, calano i furti nei negozi (da 37 a 32), di auto (da 15 a 11), mentre quelli in auto passano da 47 a 48. Ma sui furti in casa il prefetto si dice preoccupato: “Sono i più odiosi perché coinvolgono la sfera privata e più intima della persona – continua – ma preoccupa soprattutto perché il dato è in controtendenza con il resto del Miranese, dove i furti in casa figurano in calo”. Checchin coglie al balzo l’occasione per una lettura del dato: “Questo accade perché quando aumenta la pressione delle forze dell’ordine su Mestre, come in questo momento, a soffrire sono i vicini – spiega il sindaco – noi non siamo secondi a nessuno: facciamo parte del territorio come gli altri. Di questa questione allora, è bene che se ne parli al prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: un problema di Mestre non può racadere su Spinea”.

 

di Filippo De Gaspari

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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