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Strumenti odontoiatrici: la “diga”

Questo mese vogliamo approfondire qualcosa a proposito di uno strumento che non sempre vediamo usare durante i trattamenti odontoiatrici, la così detta “diga”…di cosa si tratta?
La diga di è un ausilio terapeutico estremamente importante nelle cure odontoiatriche. Consiste in un foglio di lattice teso da un archetto, da cui fuoriesce il dente o i denti che devono essere curati, stabilizzato da un piccolo uncino. Si tratta di un mezzo utile ad isolare il “campo operatorio”. In campo restaurativo, grazie alla diga si ha la possibilità di mantenere il dente asciutto senza contaminazione: solo questa condizione permette di avere una buona adesione e delle otturazioni estetiche che durino nel tempo senza infiltrazioni.
Che vantaggi porta l’utilizzo di questo dispositivo?
Direi che i vantaggi possono essere di quattro tipi: a) Igienico, essendo un campo operatorio più pulito, con meno saliva e sangue. b) pulizia, ad esempio lo spray degli strumenti rotanti (“trapani”) provoca, nell’aria, una nebulizzazione di acqua mista a batteri e virus: tra i più pericolosi troviamo epatite, SARS, tubercolosi, HIV. É dimostrato che l’uso della diga di gomma riduce notevolmente la contaminazione dell’ambiente nel caso si debba trattare pazienti affetti datali patologie: ciò signifi ca che si garantisce maggior pulizia degli ambienti e si evitano possibili contaminazioni tra un paziente e l’altro (oltre alle severe regole di sterilità e disinfezione degli ambienti clinici). c) qualità della cura, in quanto operando in un ambiente più asciutto e senza l’interferenza della lingua e delle labbra riusciamo ad ottenere otturazioni, ricostruzioni e devitalizzazioni migliori, d) sicurezza, avendo una “diga” che impedisce l’ingestione o l’inalazione accidentale di piccoli strumenti e liquidi disinfettanti. Ad esempio: Ogni volta che si rimuove una vecchia otturazione in amalgama (mercurio odontoiatrico) è imperativo attuare le procedure per salvaguardare la salute del paziente: utilizzare la diga di gomma per evitare l’ingestione di mercurio è infatti fondamentale, visto l’elevato grado di tossicità della sostanza.
E’ un dispositivo di recente innovazione?
Assolutamente no. La diga di gomma è stata inventata da più di un secolo ed è di uso routinario in una odontoiatria di qualità, ma purtroppo la sua diffusione non è ancora capillare come dovrebbe essere. Forse molti colleghi, sbagliando, la considerano una perdita di tempo oppure un costo inutile.
E’ consigliato l’uso solo per i bambini?
No, il suo sia per adulti che per bambini. A volte pero’ nei pazienti più piccoli il suo utilizzo può essere limitato dall’ ”altezza” del dente rispetto alla gengiva e questo può rendere qualche volta impossibile l’applicazione dell’uncino e conseguentemente della diga.
Per quali procedure odontoiatriche è consigliabile l’utilizzo della “diga”?
Per tutte le cure, quindi otturazioni, ricostruzioni, devitalizzazioni; è importante ricordare che moltissimi materiali di uso quotidiano in odontoiatria sono molto sensibili all’umidità, che ne infl uenza negativamente le loro capacità adesive, quindi è intuitivo come una procedura che “separi” il dente su cui si sta lavorando dal resto della bocca sia molto importante in questo senso.
In conclusione, come spiegherebbe l’importanza dell’uso della diga a chi la vede per la prima volta?
Direi di non farsi impressionare dalla vista di una “mascherina”, che di primo impatto può sembrare ingombrante e fastidiosa. In realtà una volta posizionata la diga la seduta è molto più confortevole per il paziente che non deve pensare a nulla se non ad aprire la bocca, non ha cannule di aspirazione, non ha rulli di cotone e non ha specchietti per trattenere la lingua.

Dr.ssa Alessia Berti

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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