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Ulss 13 – Sanità locale, un futuro a rischio

File Name : DSCN2242.JPG  File Size : 1.0MB (1077446 bytes)  Date Taken : Mer, 26 giu 2002 15:18:25  Image Size : 2560 x 1704 pixels  Resolution : 300 x 300 dpi  Bit Depth : 8 bits/channel  Protection Attribute : Off  Camera ID : N/A  Camera : E5000  Quality Mode : FINE  Metering Mode : Matrix  Exposure Mode : Programmed Auto  Speed Light : No  Focal Length : 7.1 mm  Shutter Speed : 1/336.4 seconds  Aperture : F5.6  Exposure Compensation : +0.3 EV  White Balance : Auto  Lens : Built-in  Flash Sync Mode : Normal  Exposure Difference : N/A  Flexible Program : N/A  Sensitivity : ISO100  Sharpening : Normal  Image Type : Color  Color Mode : N/A  Hue Adjustment : N/A  Saturation Control : Saturation-1  Tone Compensation : Normal  Latitude(GPS) : N/A  Longitude(GPS) : N/A  Altitude(GPS) : N/ANOALE – Il Consiglio regionale ha chiesto alla giunta di Palazzo Balbi di intervenire sull’Ulss 13 per inserire i 40 posti previsti per Noale, non all’interno della casa di riposo di via De Pol inaugurata a primavera 2013, ma nei vecchi padiglioni dell’ospedale. Vive un altro capitolo la vicenda della sanità locale, con il parlamento veneto che ha approvato la mozione presentata ancora in ottobre dal consigliere del Pd Bruno Pigozzo, e ora si attendono quali effetti potrà scaturire. Più volte l’azienda sanitaria aveva spiegato come il progetto del trasloco fosse stato deciso nelle schede, e fosse stato dato il via libera all’unanimità dalla conferenza dei sindaci.

Di contro, il Comune di Noale chiedeva che da Venezia cambiassero strategia, tenendosi i 40 posti già assegnati, ma che andassero dentro al Pier Fortunato Calvi. E il governo locale presieduto dal sindaco Patrizia Andreotti lo aveva anche messo nero su bianco, approvando un ordine del giorno. Invece dentro le strutture del vecchio ospedale, dovrebbero trovare posti i dipendenti amministrativi della stessa Ulss 13, in una riorganizzazione più ampia. Nel frattempo, a fi ne dicembre da Palazzo Balbi sono stanziati i fondi per far partire i lavori per aumentare la sicurezza e garantire le opere antisismiche a Dolo e Mirano. Questo consentirebbe di trasferire gli uffi ci e la direzione a Noale. Gli euro stanziati permetteranno di far iniziare i lavori sulla sicurezza e opere antisismiche degli ospedali di Dolo e Mirano e trasferire, concentrando, gli uffi ci e la direzione a Noale, per un totale di 28,2 milioni di euro nel prossimo triennio. Per la città dei Tempesta, però, nulla muta rispetto alla proposta di realizzare l’ospedale di comunità nella casa di riposo. Ma è proprio da qui che nascono i timori di Andreotti. “Assegnare altri 4 milioni di euro per gli ospedali dell’Ulss 13 è una buona notizia – osserva Andreotti – ma la giunta regionale non ha ancora risposto alle tante sollecitazioni fatte”.

E gli interrogativi sono più d’uno. “Non è chiaro – spiega – se i soldi riguardino solo il trasloco dei dipendenti o anche, come chiedo, per rinnovare e consolidare i servizi esistenti. Siamo convinti che l’attuale direzione voglia confermare e rafforzare i servizi del Pier Fortunato Calvi, come la riabilitazione, il day hospital geriatrico? Che ne sarà delle migliaia di cittadini che usufruiscono di tali servizi?”. C’è poi la questione dei 40 posti dell’ospedale di comunità. “Il governo veneto – continua Andreotti – rispetterà la recente mozione approvata dal suo Consiglio di inserirli nel vecchio ospedale?

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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