Home Diritti Piovese Il “Colpo di frusta” e il suo risarcimento

Il “Colpo di frusta” e il suo risarcimento

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 27 del 2012, si è diffusa l’idea, fomentata dalle compagnie di assicurazione, per cui il danno da cd “colpo di frusta”, ossia la più frequente tra le microlesioni che si verificano a seguito di un sinistro stradale, non sarebbe stato più risarcibile. Nulla di più erroneo. Vero è che la modifica normativa sopra citata, improntata nell’ottica di prevenire la negligenza colposa nella liquidazione dei danni minori, ha stabilito un rigoroso metodo di accertamento e di prova in ordine alla sussistenza di detto danno e non ha certo voluto mettere in discussione l’ingiustizia del danno subito, nel caso di lesioni di lieve entità. Oggi, quella che clinicamente viene definita “distorsione del rachide cervicale” continua ad essere risarcibile e risarcita laddove si sia in presenza di un riscontro medico legale da cui risulti accertata l’esistenza della lesione. Sarà dunque compito del medico legale incaricato dalle parti – e del Giudice, in ultima istanza, ove, in mancanza di accordo con la compagnia assicuratrice, sia dato corso ad un procedimento giudiziale – quello di accertare la sussistenza della lesione, tenendo conto della valutazione critica delle specificità del caso concreto, dei riscontri documentali e delle allegazioni delle parti, con il necessario rigore e secondo i principi e i criteri propri della scienza medica.

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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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