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Fusione, Burattin: “Avremo più risorse”

burattin grazianoTra i più fervidi sostenitori della fusione tra Due Carrare, Cartura e San Pietro Viminario figura l’assessore al bilancio, Graziano Burattin, che non perde occasione per evidenziarne gli ipotizzati vantaggi economici e organizzativi. “Unire le forze e collaborare è una considerazione di buon senso che nella situazione attuale è esigenza necessaria per migliorare. Valga un esempio – ricorda Burattin – con i Comuni di Cartura e Pernumia già da tre anni è iniziata una collaborazione che ci ha permesso di ottenere un sostanzioso contributo dalla Regione per l’installazione di telecamere nel territorio.

I comuni di Pernumia e Cartura erano pressati dalla necessità di fare una obbligatoria convenzione entro il 31 dicembre 2014, visto che non superano i cinquemila abitanti: è nata spontanea l’idea di unire i servizi nonostante Due Carrare non fosse nella necessità di aggregarsi. Nel percorso si è aggiunto anche San Pietro Viminario. Ci siamo chiesti: perché non esaminare l’ipotesi di una fusione, visto che è incentivata fortemente dal Legislatore con contributo decennale di circa 40 euro per abitante e l’esenzione dal patto di Stabilità, che per Due Carrare vuol dire utilizzare subito oltre un milione di euro per manutenzione strade e marciapiedi, e per opere pubbliche?”. Da qui è nata la decisione degli amministratori di far redigere uno studio di fattibilità sulla fusione, finanziato dalla Regione Veneto, e presentato nei rispettivi consigli comunali in estate.

“Il risultato è che i quattro comuni hanno grandi affinità e omogeneità territoriali, sia sotto il profilo produttivo, reddito pro capite, densità demografica e sviluppo urbanistico, sia dal punto di vista dei servizi erogati, inoltre la spesa corrente pro capite è più o meno la stes- sa e così gli indebitamenti per mutui – commenta Burattin – Ultimamente il Comune di Pernumia ha deciso di aggregarsi a Monselice, ma l’analisi fatta dallo studio di fattibilità resta valida per i rimanenti tre, che possono procedere celermente su questa strada chiamando al referendum i cittadini dei tre enti”. Secondo Burattin, il nuovo comune beneficerebbe di circa 750.000 euro l’anno per 10 anni e Due Carrare potrebbe utilizzare subito il milione di euro in cassa per realizzare varie opere pubbliche, da anni in attesa di esecuzione. “Le risorse aggiuntive dei 750.000 euro annui possono essere impegnate per diverse opzioni – conclude l’assessore al Bilancio – per esem- pio per ridurre del 30% TASI e IMU, per aiutare le famiglie con figli, per incentivare scelte nel risparmio energetico privato e pubblico”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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