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Dall’Expo opportunità di lavoro

lavoroQuasi 4000 occupati. E’ questa la stima fatta da Unioncamere di Venezia e Ministero del Lavoro per quanto riguarda gli occupati nel primo trimestre 2015, a livello provinciale. Se il dato fosse confermato, ci sarebbe un più 27 per cento rispetto al trimestre dello scorso anno, con un incremento superiore a quello nazionale. In termini assoluti, in questi primi tre mesi dell’anno le assunzioni effettuate dalle imprese saranno 2.910 (il 76 per cento dei contratti totali), mentre i contratti atipici saranno 920 (il 24 per cento). Con riguardo ai settori d’impiego, la maggior parte arriverà da imprese che operano nei servizi. Tra i comparti prevalgono il turismo e la ristorazione con 890, pari al 31 per cento del totale veneziano. Seguono il commercio, con 440 (16 per cento) e i servizi alle persone (370 unità, 13 per cento). L’industria (costruzioni comprese) nel periodo in esame raggiungerà il 18 per cento del totale. Qui la metalmeccanica ed elettronica concentreranno una parte significativa dei nuovi arrivi (150, il 5 per cento del totale).

Per quanto riguarda il genere, le “opportunità” per le donne potranno essere pari al 40 per cento del totale (contro il 31 per cento dello scorso trimestre). Previsioni d’impiego per 540 lavoratori di alto profilo, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, per una quota pari al 19 per cento del totale previsto in provincia. Il gruppo professionale più numeroso riguarderà le figure qualificate nelle attività commerciali e dei servizi con 990 (34 per cento del totale), seguito dai profili generici e non qualificati (590 unità e 20 per cento) e dagli operai (530 unità e 18 per cento). Saranno, infine, circa 280 le assunzioni che interesseranno figure impiegatizie (9 per cento del totale). Le cinque professioni più richieste concentreranno il 47% del totale previsto in provincia. Al primo posto figurano le professioni tipiche del turismo e della ristorazione, vale a dire cuochi, camerieri, baristi e professioni simili, con 520 assunzioni previste, che nella maggior parte dei casi saranno regolate da contratti “a termine”. Occhio, dunque, alle opportunità che salteranno fuori nei prossimi mesi, specie ora che si è in odore di Expo 2015, pronto a scattare venerdì 1 maggio. Un’opportunità per chi arriverà a Venezia potrebbe arrivare proprio dal Miranese, puntando, principalmente, sui fattori originalità ed esperienza: quello che il territorio di questo comprensorio può offrire, data la sua peculiarità storica e culturale, è un’avventura esclusiva, autentica, per nulla scontata. I grandi temi che si affronteranno all’Esposizione universale saranno il cibo, l’acqua, le bellezze paesaggistiche, la sostenibilità ambientale, la ricerca e l’innovazione, rappresentano ambiti nei quali possiamo dare prova della qualità e vastità delle nostre risorse. Non solo.

Una delle maggiori ricchezze del Miranese è costituita dalle tante tradizioni, mantenute e valorizzate nel corso degli anni, che contribuiscono da sempre a diffondere la conoscenza della nostra intensa realtà storica, e a salvaguardare l’articolata identità culturale dell’intrigante zona dell’entroterra veneziano. E poi i centri storici, i paesaggi appena fuori dalle aree abitate. Ecco, dunque, che una proposta turistica in grado di provvedere a coniugare la grande varietà del patrimonio artistico e ambientale dei paesi, con il richiamo esercitato dal folclore e dalle manifestazioni tradizionali che orgogliosamente custodiscono, può risultare allettante. Dunque non è escluso che anche da quest’area del veneziano, possano nascere delle possibilità da cogliere al volo.

 

di Alessandro Ragazzo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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