La Rinascita della polisportiva Vallonga 90

pag. 6 sport piovese VALLONGA Piccoli AmiciCome la Fenice è rinata dalle ceneri, più forte di prima. E’ la Polisportiva Vallonga 90 che, dopo un periodo di inattività, in sole quattro stagioni è riuscita a concretizzare i propri progetti iniziali. Oggi, infatti, è una società completa, capace di garantire una rosa completa di squadre iscritte in tutte le categorie.

“Tutto è partito dalla passione di un gruppo di persone di Vallonga – spiega il presidente Antonio Zaghetto – unite dal desiderio di ridare alla frazione una squadra di calcio”.

Le difficoltà all’inizio tuttavia non sono mancate: un campo da sistemare completamente, le attrezzature da acquistare, gli spogliatoi da riassestare, per non parlare di dovere creare una squadra partendo da zero. Nella stagione 2011/12 si è partiti con la Terza Categoria e con una squadra composta da ragazzi quasi tutti del paese, motivati principalmente dall’onorare al massimo i colori della maglia.

“Già il secondo anno – continua il presidente – i risultati sono stati straordinari, riuscendo a schierare in campo anche la squadra dei Pulcini e degli Allievi. Per quanto riguarda la prima squadra, guidata da Michele Gravina, è subito arrivata la promozione in Seconda Categoria”.

Già l’anno scorso i tasselli delle varie squadre erano praticamente tutti riempiti; i colori biancorossi, infatti, ogni weekend erano difesi da Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi, tutti con buoni risultati. La novità di quest’anno, con il completamento del settore giovanile, è stata la formazione degli Juniores che, tra l’altro, occupa già posizioni di vertice nel campionato provinciale cui sta partecipando. “Non è stato semplice – conclude Zaghetto – e l’impegno profuso continua a essere tanto. Tutto è però ripagato dalla grande soddisfazione di vedere ogni settimana le varie squadre trasformare questi sacrifici in una grande voglia di giocare a calcio divertendosi, secondo dei principi morali solidi e incentrati sulla cor- rettezza e sulla lealtà”.

A cura di Alessandro Cesarato

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