Di che razza sei?

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La prima classificazione cinofila della storia risale all’antica Grecia, dove Aristotele suddivise i cani secondo l’area di provenienza geografica. Gli antichi romani invece raggruppavano le razze di cani secondo le loro caratteristiche attitudinali e di impiego in cani da pastore (pastorales), cani da guardia (villatici) e cani da caccia (venatici). In epoca medievale si distinguevano quattro tipologie (mastini, levrieri, segugi e cani da cerca) mentre risalgono al Rinascimento diversi trattati sulle varie razze da caccia. Nel 1897  il  cinologo Pierre Megnin “inventò” il tipo di classificazione canina usata ancora oggi suddividendo le razze in base alla morfologia, cioè alloro aspetto.Da quel momento si è cominciato a parlare di cani di tipo lupoide, braccoide, molossoide o Graioide. Il cane di ti Polupoide, di cui rappresentanti tipici sono il pastore tedesco e l’husky, presenta testa a forma di piramide, orecchie  dritte e appuntite,muso allungato e stretto e labbra lunghe e pendenti. Il  cane di tipo braccoide, tra cui appunto il bracco,ma anche il cocker e il Labrador, ha testa a forma di prisma,muso lungo sia all’estremità che alla base, orecchie cadenti e labbra lunghe e pendenti.  Il cane di tipo Graioide, infine, è il tipico levriero, con testa conica, cranio stretto, orecchie piccole e all’indietro, muso lungo e sottile, labbra piccole, corte o serrate, corpo slanciato e ventre retratto. Oltre a questa classificazione Pierre Megnin divise i cani a seconda dell’utilizzo in tre gruppi, che risultano abbastanza simili a quelli adottati dai moderni enti cinofili: cani da guardia, difesa e utilità; cani da caccia, compresi terrier, segugi, spaniel e retriever; cani da compagnia.  In Italia le oltre 400 razze riconosciute dall’ENCI (Entte Cinofilia Italiana), organizzazione affiliata al FCI (Federation Cyno- logique Internationale), sono a loro volta suddivise in dieci gruppi: cani da pastore e bovari (escluso i bovari svizzeri); cani di tipo Pinscher, schnauzer, Bovari svizzeri, Terrier, bassotti.

A cura di Ludovico Damiani, Personal dog trainer,

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