Home Veneziano Cavarzere “Natale d’inCanto: buttati via oltre 12mila euro”

“Natale d’inCanto: buttati via oltre 12mila euro”

Pier Luigi ParisottoDopo il Natale d’inCanto, ossia le attrazioni natalizie in centro, seguite dal plauso dell’assessore Renzo Sacchetto, arriva la stangata di Pierluigi Parisotto che invita a rivedere gli atti di spesa comunali “per capire come sono stati buttati al vento più di 12.000 euro per le sole strutture in piazza, senza contare i costi energetici delle bollette comunali e altre determine per singole manifestazioni”.  Parisotto racconta che a tal proposito il 27 novembre scorso sono giunte in comune due lettere, una della Pro Loco e l’altra di un neonato comitato CavarzeriAMO, rispetto al quale vorrebbe avere maggiori informazioni, essendo stato scelto dall’amministrazione comunale quale organizzatore e raccoglitore di fondi pubblici e privati per le varie manifestazioni.

“Presentai un’interrogazione urgente in consiglio comunale ma né Sacchetto né il sindaco Tommasi ritennero opportuno dare risposta, nemmeno entro i 30 giorni successivi come prescrive la norma oltre che il senso ci- vico di un pubblico amministratore. Attenderò ancora pochi giorni poi scriverò al segretario comunale, garante della trasparenza e responsabile dell’anticorruzione e chiederò lumi su questa opaca vicenda, come su altre tre precedenti, sempre proposte da Sacchetto e avallate dall’intera giunta comunale, Tommasi in testa, ossia le tre proroghe milionarie dei contratti di gestione dell’illuminazione pubblica, dieci anni per un valore di 3,5 milioni di euro, la gestione calore, 1,5 milioni di euro per 5 anni, e l’illuminazione votiva, un altro anno per 100.000 euro, ovviamente tutto senza gara di appalto pubblico, in spregio alle elementari regole della buona amministrazione, che di questi tempi avrebbe sicuramente fatto risparmiare alle casse pubbliche all’incirca 500.000 euro”.

E precisa: “se il segretario comunale non sarà chiaro e convincente proseguirò l’iter in altre sedi”.  Secondo Parisotto si sarebbero potute fare molte altre cose utili con quei soldi, come un accordo quadro proposto alle categorie, abbassando le tasse ai commercianti o ai proprietari dei negozi che in cambio avrebbero potuto abbassare gli affitti commerciali, o ancora provvedere all’abbellimento di piazze, strade, palazzi pubblici; e ancora, siglare carte sociali di risparmio per giovani e anziani che decidono di fare acquisti in paese.  Parisotto quindi conclude: “prima di van- tarsi in pubblico della piena riuscita delle manifestazioni natalizie, Sacchetto avrebbe dovuto sentire gli eventuali plausi di altri, come le associazioni di categoria e soprattutto tutte quelle persone (potenziali mancati clienti) che hanno dovuto per un mese intero fare il giro dell’oca per recarsi in centro, grazie alla geniale pensata sempre sua di chiudere la principale arteria cittadina, via Roma, dal 6 dicembre al 6 gennaio”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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