Home Salute Padova Nord Quale dieta per perdere peso: dubbi e certezze

Quale dieta per perdere peso: dubbi e certezze

Perché nelle diete è bene non adottare il metodo “fai da te” e quanto spesso questo è causa di insuccesso?
Le diete “fai da te” peso possono essere potenzialmente pericolose in quanto se troppo restrittive e non bilanciate nei macro nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) rischiano di mettere a rischio la salute della persona. Inoltre in presenza di alcune patologie (metaboliche, renali, epatiche, cardiache ) oppure in presenza di alcune condizione parafisiologiche quali la gravidanza è l’allattamento è necessario l’intervento del medico nutrizionista per garantire la salute. Spesso, le diete dimagranti “autogestite” sono causa di insuccesso con conseguente recupero del peso perso in breve tempo in quanto la “dieta” così come viene intesa è messa in pratica per un periodo limitato senza il supporto di un attività fisica programmata ne di un educazione alimentare e nutrizionale. Solo l’intervento del medico specialista sarà in grado di indicare al paziente, quali saranno le strategie dietetiche, comportamentali ed eventualmente fitoterapiche e farmacologiche per ottenere una riduzione del peso corporeo duratura nel tempo e per migliorare lo stato di salute.
Quali sono le conseguenze delle diete lampo che portano in tempi brevi ad un importante calo di peso?
Le conseguenze immediate delle diete “lampo” sono soprattutto una rapida e controproducente perdita di massa muscolare e successivamente di grasso corporeo. Inoltre, le diete molto restrittive allo scopo di ottenere un rapido calo di peso messe in pratica dalle adolescenti sono a rischio in quanto possono essere causa di insorgenza di disturbi del comportamento alimentare quali anoressia e bulimia nervosa.
Qual è il suo giudizio sulle diete iperproteiche o Dukan?
Queste tipologie di diete “sbilanciate” sono caratterizzate da una iniziale abolizione dei carboidrati o zuccheri, da un eccessivo consumo di proteine e grassi, da chetosi non controllata (possibile nausea, vomito, cefalea, alitosi) e soprattutto da un sovraccarico renale ed epatico. Tali diete, molto in voga negli ultimi anni, oltre ad essere diseducative possono essere causa se protratte a lungo di iperuricemia, osteoporosi e disturbi del comportamento alimentare. Inoltre alla sospensione di tali diete si ha inevitabilmente nella maggioranza dei casi un recupero abbastanza rapido del peso perso con enormi sacrifici.
Quanto è importante che alla dieta venga abbinata un’attività fisica adatta al paziente?
L’ attività fisica oltre a favorire uno stile di vita più attivo, comporta numerosi benefici: favorisce il calo ponderale, mitiga la fame nervosa, migliora la funzione respiratoria, migliora l’apparato cardio-circolatorio, riequilibra la concentrazione dei grassi nel sangue con riduzione dei trigliceridi, del colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e con aumento del colesterolo HDL (colesterolo buono), migliora una eventuale ipertensione arteriosa, migliora la tolleranza al glucosio e quindi aiuta a prevenire il diabete di tipo 2 e a compensarlo meglio se già presente, contribuisce alla prevenzione della osteoporosi, riduce il rischio di tumore al seno e all’intestino. Chi pratica un attività sportiva vive un miglioramento del senso di benessere, perché si riducono l’ansia, la tensione e la depressione, aumentano la percezione e la convinzione di essere capaci di continuare positivamente ad affrontare l’impegno, migliora l’immagine che si ha di sé stessi e infine si affinano tute le strategie inerenti alla modificazione del comportamento alimentare al fine di mantenere il risultato raggiunto.
Il mantenimento del peso è un altro aspetto fondamentale della terapia, non sempre facile da conseguire
Tre sono gli elementi che consentono di mantenere il peso forma dopo la dieta: l’educazione alimentare, l’attività fisica e il pensiero positivo. Alla fine della dieta messa in atto per perdere il peso in eccesso diventa importante una corretta rialimentazione, in quanto scatta il meccanismo della disinibizione. Il termine sta ad indicare proprio la perdita di controllo alimentare che stimola l’assunzione di una quantità di alimenti maggiore di quella necessaria. Dopo un periodo di restrizione dietetica si assiste sempre a una certa progressiva ma limitata ripresa del peso perduto, che non ha possibili spiegazioni e che presenta una estrema variabilità. Quando una persona in sovrappeso decide di perdere peso affronta il problema con una dieta e con un programma che con il tempo ottiene una modificazione del comportamento e una certa educazione alimentare, un cambiamento delle abitudini di attività fisica e di alimentazione. Questo programma deve essere mantenuto anche dopo il raggiungimento del peso ottimale, perché avrebbe ben poca efficacia se venisse applicato soltanto durante il periodo di trattamento dimagrante. I principi che aiutano a perdere peso devono essere inseriti permanentemente nella propria vita quotidiana. L’esercizio fisico è certamente essenziale nel processo di mantenimento del peso perduto.
Dr. Salvatore Iacopetta – Aquafit
Tel. 041 5848500

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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