Home Rodigino Adria “Razzismo? Lo batto alla cassa”

“Razzismo? Lo batto alla cassa”

spiffero1“No al razzismo, sì Adria integrata” è il messaggio che da alcune settimane gli avventori del Bar Caffetteria Lo Spiffero hanno trovato sugli scontrini. Un messaggio tanto provocatorio quanto lungimirante in cui il titolare, Francesco, crede fermamente.

Quali sono i motivi che l’hanno portata alla scelta di inserire un messaggio contro il razzismo sugli scontrini del bar?

“Vista la crisi economica e l’enorme concorrenza, una piccola attività come la mia deve presentare continuamente novità per differenziarsi; lo slogan nello scontrino va ad aggiungersi ad altre iniziative già lanciate: Wi Fi libero, bici di cortesia, fasciatoio, colazione omaggio compleanno, book crossing (scambio di libri)”.

C’è stata una situazione o un episodio scatenante?

“L’idea non è frutto di nessun episodio in particolare ma nasce dalla considerazione di uno dei temi più sentiti attualmente”.

Com’è stata accolta dai clienti questa iniziativa? E’ stata gradita o ci sono state delle critiche a riguardo?

“La maggioranza della clientela ha reagito positivamente al messaggio, altri invece si sono praticamente spaventati alla vista della parola ‘integrata’, dimenticando che in passato anche l’italiano ha dovuto integrarsi ed ha tuttora questa necessità”.

Ci sono stati degli avvenimenti che hanno portato a prendere questa scelta o comunque una posizione netta contro il razzismo?

“Ogni giorno posso constatare che la gente ha una vera e propria fobia verso lo straniero, è considerato causa della maggior parte dei problemi attuali, dal lavoro alle malattie infettive, dalla violenza ai furti; tutto questo mi ha portato a lottare contro il razzismo e ad impostare in tal senso lo scontrino”.

Adria, nella complessità della città, è a buon punto con l’integrazione o c’è ancora molta strada da fare?

“La strada da fare per l’integrazione è tutta in salita, movimenti politici che creano falsi allarmismi pur di guadagnare voti, mass media che evidenziano argomenti di cronaca nera quando il protagonista è lo straniero. La gente non vuol rendersi conto che in parte l’integrazione è già avvenuta, basti pensare che il compagno di banco di nostro figlio è straniero, così come il medico del pronto soccorso e per non parlare della parrucchiera, del muratore, del saldatore, del pizzaiolo e della badante che accudisce nostro nonno. Lo straniero può essere parte integrante della nostra ripresa economica, ma sarà veramente integrato quando accetterà e rispetterà le leggi vigenti del paese che lo ospita”.

Aveva già utilizzato gli scontrini come mezzo per veicolare determinati messaggi?

“E’ la prima volta che utilizzo lo scontrino come mezzo per veicolare determinati messaggi”.

Pensi di utilizzarli ancora per tematiche legate al sociale?

“Credo fermamente in questa iniziativa perciò ho già pensato al prossimo messaggio da inserire nel mio scontrino: ‘Gioca responsabilmente, punta tutto sulla vita’. Con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo il gioco d’azzardo, un problema estremamente serio”.

 

 

 

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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