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Sicurezza: a Spinea partono i primi gruppi di vicinato

vicinato1Partono dalle donne i gruppi di controllo del vicinato a Spinea. Il 2015 si apre con una novità per il tema sempre caldo della sicurezza in città. Costituito ufficialmente il comitato spontaneo dei “cittadini sentinella”, ed è una squadra quasi tutta rosa: su quattro promotori infatti, tre sono donne. I gruppi di vicinato a Spinea sono dunque pronti ai nastri di partenza, dopo che la stessa strada è stata intrapresa di vicini di casa, Mira e Martellago, per tentare di arginare l’ondata di furti nelle case. L’obiettivo è partire dall’innalzamento dell’attenzione degli stessi residenti, organizzati in zone di controllo dove sarà sempre più difficile passare inosservati. Il comitato ha voluto prendere subito contatti con le forze dell’ordine, prima di partire con le zone di osservazione e coinvolgerli fin dall’inizio in un progetto di collaborazione che riguarderà anche il Comune. Presidente intanto è stata nominata Antonella Chiavalin, Tania Cosentino sarà la portavoce e segretaria, Alberto Gatti e Irene Gola i consiglieri.

“E’ nostra intenzione aderire al Controllo del vicinato a livello nazionale, del quale condividiamo l’ideologia, le modalità operative e di cui chiederemo la possibilità di utilizzare il logo, anche per la continuità con tutti i nostri vicini di casa (Mira-Martellago-San Donà) anche solo a livello visivo – afferma Cosentino – la nostra volontà è riuscire a essere appoggiati dal Comune e dal sindaco in prima persona, al quale chiederemo di volerci sempre tenere in considerazione qualora ci saranno da affrontare questioni legate alla sicurezza e all’ambiente”.

I gruppi di controllo del vicinato prevedono la collaborazione e la solidarietà tra i cittadini di uno stesso quartiere, che segnaleranno con dei cartelli, l’innalzamento della soglia di attenzione. In pratica ogni famiglia guarderà cosa accade in strada e segnalerà eventuali movimenti sospetti, con una sorta di catena telefonica (o chat) tra residenti, eventualmente chiamando i carabinieri se necessario. Lo spirito è quello di una volta, il mutuo aiuto tra vicini di casa per un controllo più capillare del quartiere che parta proprio dai residenti. Diversi i curiosi che hanno partecipato alle prime serate informative, costituendo già un primo nucleo di interessati ad applicare il “neighbour-hood watch” nei rispettivi quartieri.

“L’obiettivo – hanno detto alcuni promotori durante le serate – è ritrovare quella voglia di comunità che ormai si è un po’ persa. Non si tratta di sconvolgere le nostre vite, ma solo di modificare le abitudini. Non sarà semplice intervenire fin da subito su tutto il territorio di Spinea, ma partiremo dalle zone più controllate, in base ai riscontri oggettivi, laddove si formeranno
gruppi di cittadini interessati a partire attivamente. La speranza è quella di espandersi a macchia d’olio, e arrivare in futuro a ricoprire tutta Spinea”. Continuano intanto le adesioni di nuove famiglie e intere zone di Spinea. Per informazioni è stato attivato l’indirizzo e-mail cdvspinea@gmail.com.

 

Filippo De Gaspari

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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