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Una stalla galleggiante nel cuore di Venezia

STALLA GALLEGGIANTEIl maltempo non li ha fermati: 500 allevatori veneti hanno animato oggi il bacino di San Marco a Venezia in occasione della “Giornata dell’allevatore” organizzata da Coldiretti nelle principali piazza d’ Italia con l’obiettivo di far conoscere da vicino il difficile lavoro nelle stalle, gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono di una attività insostituibile per la sicurezza alimentare e ambientale. Sui lancioni gli agricoltori hanno seguito la prima “stalla galleggiante” predisposta grazie alla collaborazione con gli imprenditori zootecnici di Arav che hanno allestito un recinto con paglia, fieno e tutti i confort per i bovini per permettere la mungitura pubblica. Molti gli esponenti politici presenti all’iniziativa.
“Non possiamo accettare che un litro di latte venga pagato in stalla intorno ai 30 centesimi mentre sugli scaffali il prezzo quadruplica” – spiegava al microfono Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto mentre la gente si accalcava sul molo sfidando l’acqua alta. Non è la prima volta che Coldiretti denuncia: per ogni litro di latte prodotto più di uno viene importato in Veneto, utilizzato per i formaggi freschi a marchio commerciale o alla produzione di confezioni UHT di dubbia origine oltre che di bassa qualità. Eppure il Veneto realizza un’eccellenza casearia di assoluto pregio visto che più del 60% del latte è impiegato per le pezze blasonate: ad esempio per il Grana Padano si impiegano più di 4 milioni di quintali di latte, per l’Asiago quasi 2 milioni, altrettanto significativa è il quantità per il Montasio, il Piave, il Provolone Val Padana. Chiudono la classifica il Monte Veronese e la Casatella Trevigiana.
Questo patrimonio è realizzato da quasi 3500 aziende che mungono più di 10 milioni di quintali di latte all’anno, mentre tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro.
L’incursione della Regina Elisabetta d’Inghilterra ha poi richiamato l’attenzione di tutti: la sorpresa a Coldiretti l’ha fatta Ennio Marchetto, il trasformista veneziano reduce dalla stagione televisiva di Zelig, che ha vivacizzato la sosta della chiatta sollecitando scatti e riprese all’insolita personalità reale tra i bovini. Lui e i suoi tanti personaggi pronti a portare nel mondo la bontà casearia veneta.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news