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Alimentazione dei nostri antenati e benessere

I profondi cambiamenti nel modo di alimentarsi e nelle condizioni degli stili di vita, iniziati circa 10.000 anni fa con l’introduzione dell’agricoltura e della zootecnia, hanno portato alla comparsa di molte delle cosiddette malattie delle civiltà sviluppate. Prima dello sviluppo dell’agricoltura e della zootecnia le scelte alimentari degli ominidi (i nostri antenati) sono state necessariamente limitate ad alimenti poco o per niente elaborati e/o trasformati, si trattava di piante, bacche e cibi animali selvatici Vediamo di capire meglio che cosa è successo.

Cereali Fino a 500 anni fa tutti i cerali venivano macinati con l’uso di utensili di fresatura a pietra e mantenevano l’intero contenuto compreso il germe, la crusca e l’endosperma (cereali integrali)
Zuccheri raffinati In Italia il consumo procapite annuale di zuccheri raffinati è di 27 kg. Uno dei pochi zuccheri concentrati ai quali gli ominidi avevano accesso, fino a circa 2.500 anni fa, era il miele. La disponibilità era stagionale e quindi il consumo non era giornaliero.
Sale Circa il 75% del consumo di sale giornaliero nelle popolazioni occidentali è derivato dal sale aggiunto agli alimenti trasformati da parte dell’industria, il 15% proviene dal suo uso in cottura e come sale da tavola, il rimanente 10% si trova naturalmente nei prodotti alimentari. Il consumo di sale è stato minimo o nullo nell’alimentazione degli ominidi fino a 10.000 anni fa.
Carni Gli ominidi si cibavano solo di animali selvatici, in cui i depositi di grassi saturi (dannosi per la nostra salute) sono poco presenti mentre gli acidi grassi dominanti, sono acidi grassi polinsaturi e acidi grassi monoinsaturi. Gli sviluppi tecnologici hanno generato la pratica di alimentare con cereali (mais soprattutto) i bovini da allevamento. Tale carne ha notevolmente aumentato il contenuto di acidi grassi saturi a discapito dei grassi più salutari
Frutta e bacche Nell’alimentazione dei nostri antenati sostituivano completamente la pasta il riso il pane la pizza i biscotti ……
Attività fisica Gli ominidi per procurasi il cibo dovevano muoversi costantemente, non esistevano i cibi “confezionati” ed i supermercati. Non sono pochi i cambiamenti alimentari e di stile di vita cui l’uomo è stato sottoposto negli ultimi 10.000 anni. Se partiamo dal presupposto che “l’uomo è quello che mangia” possiamo comprendere come questi cambiamenti abbiano portato ad obesità (anche in età infantile, in Italia un bambino su 5 è in sovrappeso), diabete di tipo 2 (in Italia sono 3 milioni ed altri 2,6 milioni hanno difficoltà a mantenere la glicemia nella norma), ipertensione, sindrome metabolica, patologie cardiovascolari. Siamo progrediti in diversi settori, se pensiamo al “settore alimentare”, questo è avvenuto a discapito del benessere del nostro organismo ma siamo sempre in tempo per iniziare a cambiare le “abitudini alimentari”, che cosa aspettiamo?

Dott Edoardo Debelli – Biologo Nutrizionista
www.nutrizionista-benessere.it

 

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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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