Home Rodigino Adria Bottrighe: scuola media riaperta? Adesso sperare si può

Bottrighe: scuola media riaperta? Adesso sperare si può

scuola media bottrigheLa scuola media di Bottrighe verso la riapertura? Le speranze sono alimentate dal fatto che i requisiti sembrano esserci tutti. Le famiglie hanno avuto la possibilità di poter iscrivere online i loro ragazzi attraverso apposita finestra su Bottrighe, appartenente dell’istituto comprensivo Adria Uno, al quale la scuola media “Umberto Maddalena”, sede staccata della media “Marino Marin” di Adria, appartiene e che andrebbe a formare la classe prima media del prossimo anno scolastico 2015- 2016. Ora si attende l’esito di una serie di fattori, soprattutto legati alle effettive iscrizioni, considerando che qualcuno potrebbe invece aver optato per altra sede. Sono confortanti comunque i dati della popolazione scolastica per i prossimi anni, in controtendenza rispetto alle situazioni precedenti che avevano indotto alla sopressione della classe prima, nonostante le lotte dell’apposito comitato, che ricordiamo con una notevole raccolta firme tra la popolazione residente, per mantenerla comunque aperta, visti i futuri dati previsionali.

Tra le novità ci sarebbe anche il sostegno dell sindaco Massimo Barbujani, disponibile ad appoggiare la causa se ci saranno ovviamente i numeri sufficienti per creare nuovamente la prima classe in loco. Oltrettutto, da pochi anni, a cura dell’aministrazione comunale, sono stati realizzati dei lavori di restyling all’interno dell’edificio scolastico di via Don Giovanni Minzoni, un importo di circa quarantamila euro, per la sistemazione dei servizi igenici e per varie manutenzioni. Su tutto ciò il comitato per la salvaguardia delle scuole in paese ha inviato tutto il dossier a Daniela Beltrame, nuova dirigente scolastica regionale. Ci sarebbero poi alcuni sponsor disponibili per l’acquisto di lavagne luminose e per allestire un’aula multimediale. Lo stesso comitato ha investito il sindaco perché si attivi per far partire il tempo pieno alle primarie a partire già dal prossimo anno scolastico. Non solo: si è lavorato anche cercando di dare un’abitazione negli alloggi popolari vuoti a famiglie numerose, portando, in questo modo anche un aumento della popolazione scolastica.

L’avvio poi, nel corso di quest’anno, dell’attività produttiva nel sito industriale di Mater Biotech, che la multinazionale Novamont ha acquisito da qualche anno, investendo notevolmente sullo stabilimento di Bottrighe in corso di riconversione e che, certamente, porterà risveglio economico nella zona interessata, potrà sicuramente coinvolgere un congruo numero di nuove famiglie. Chiaramente, nei luoghi dove esistono realtà industriali, con ovvio indotto ad esso collegato e con il conseguente aumento della popolazione, si sviluppano tutta una serie di servizi. Il rischio è che se non ci sarà più la scuola media, possa morire anche l’intera filiera che comprende primaria e materna. Proprio per questi motivi si confida nelle autorità interessate.

di Roberto Marangoni

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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