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Chioggia si prepara all’apertura del primo Centro commerciale

centro commercialeIl Clodiense si prepara all’apertura del primo centro commerciale della città. Salvo rinvii, a maggio aprirà a Brondolo il nuovo retail park, che ospiterà un ipermercato, sei medie superfici (tra i 250 e i 2500 mq), sei negozi di vicinato (fino a 250 mq), nonché un bar e un ristorante. Saranno queste le proporzioni del nuovo parco commerciale, situato alla periferia di Chioggia e affacciato sulla Romea.

Facilmente e comodamente raggiungibile da ogni parte della città, eserciterà la sua attrattiva su un bacino di utenza stimato in 108 mila abitanti per 30 minuti auto dal polo. Ma l’aspetto più importante sta nel fatto che si tratta del primo centro commerciale dell’intero territorio comunale. Apertura che colma quindi un gap, che allinea la città a quelle limitrofe. Osteggiato apertamente dal commercio locale e, in particolare, dall’Ascom, il progetto del centro ha trovato la strada irta di ostacoli ma, alla fine, la società Igd ha avuto la meglio, ottenendo i necessari permessi di costruire e le altre autorizzazioni previste dalla legge. L’area scelta è una vasta zona di terreni incolti, da molto tempo, di fatto, inutilizzata. Un’area che ha visto, negli ultimi anni, una profonda riqualificazione, che troverà compimento fra qualche settimana, quando sarà tagliato il nastro del nuovo, imponente, complesso.

Ma l’apertura del centro è stata preceduta dall’introduzione di altri grossi punti vendita: Brico e Tigotà, aperti già dall’estate del 2013. A completare il quadro il primo Mc Donald’s della città, anch’esso aperto nell’estate del 2013. Fra qualche settimana nell’area di Brondolo tagliata in due dalla Romea, fiorirà dunque un nuovo centro nevralgico del commercio cittadino. Svariati i negozi che apriranno i battenti, anche se la proprietà – per ora – si è limitata a diffondere scarne informazioni. Ma è quasi certo che, fra i nuovi punti vendita che apriranno i battenti ci saranno, oltre all’IperCoop, anche i marchi Decathlon, Trony, Scarpe & Scarpe. Altra novità, assai importante per la popolazione chioggiotta, consiste nell’introduzione di un distributore di gpl.

Apertura, questa, che sarà particolarmente gradita, visto che il distributore di gas più vicino al centro si trova a Sant’Anna di Chioggia. Ma come si presenterà il nuovo retail park? Ci sarà una grande struttura di vendita alimentare posta sul lato sud, per consentire un più agevole accesso alla vasta zona parcheggio, di 1.500 posti auto. Sono stati poi realizzati due piani collegati, oltre che da rampe, anche con ascensori e scale mobili. E al piano superiore si potrà giungere anche con i propri mezzi, grazie a una rampa posta a est. A questo progetto la società costruttrice ha sempre creduto fortemente. Il complesso è stato perfino presentato al Mapic di Cannes, il salone internazionale del settore immobiliare specializzato nel segmento commerciale. Adesso restano solo da verificare gli effetti che avrà questa nuova apertura e quanto realmente influirà sul commercio locale tradizionale.

Andrea Varagnolo

 

LA REAZIONE: Alessandro Da Re (Ascom): “Un disastro per i commercianti locali”

ascom chioggia reLa crisi non è ancora alle spalle dei commercianti e a Chioggia e Sottomarina i negozi continuano a chiudere. “La situazione è difficile – afferma il presidente di Ascom Confcommercio Chioggia, Alessandro Da Re – gli affitti sono alti, troppe le tasse, manca la clientela e l’economia locale è messa in ginocchio. Anche il quartiere di Borgo San Giovanni, dove solitamente non si sono mai avuti negozi sfitti, comincia ad abbassare le prime saracinesche. Con l’apertura del centro commerciale di Brondolo andrà a finire ancora peggio”. L’inaugurazione del nuovo spazio commerciale è prevista per i primi di maggio. “A risentirne saranno soprattutto i piccoli negozi – continua Da Re – e quelli delle frazioni. Gli unici che riescono ad andare avanti sono quelli che hanno le mura di proprietà e quindi, non avendo affitti da pagare, possono arrivare con maggiore tranquillità a fine mese”. Ascom si è battuta per impedire l’apertura di questo centro commerciale per otto anni. “L’ideale sarebbe stato vincere il ricorso – spiega Da Re – ma abbiamo ottenuto lo stesso un ottimo risultato. Se avesse aperto quando doveva aprire, infatti, avrebbe avuto effetti ben peggiori di quelli che vivremo tra poco”. Il Presidente di Ascom crede poco alla possibilità di fare sinergia con il parco commerciale. L’idea che i clienti del centro, poi vadano anche a passeggiare in centro storico non lo convince. “Non conosco nessuno che vada alla Nave de Vero o a Auchan e poi faccia una passeggiata a Mestre, oppure che vada a Panorama e faccia una passeggiata a Marghera, o da Piazza Grande, poi vada in giro per Piove di Sacco. Chi si reca al parco commerciale, difficilmente poi passa a ravvivare il centro storico cittadino. Chi lo afferma, in questi ultimi anni ha mai fatto una passeggiata in centro a Mestre? Sembra di essere nel deserto dei tartari”. Da Re si appella all’amministrazione comunale: “Si deve cominciare a cercare di ridurre le tasse. Se si lavora meno, si producono meno rifiuti. Perché il Comune non prende esempio dall’amministrazione di Mira e non va a trattare con Veritas per una riduzione delle bollette? Anche 100 euro in meno all’anno darebbero respiro a commercianti e famiglie”.

Sara Boscolo Marchi

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