Home Salute Rovigo Cura l’uomo non la malattia: le meraviglie dei fiori di Bach

Cura l’uomo non la malattia: le meraviglie dei fiori di Bach

Chi è Edward Bach ? Edward Bach (Moseley, 24 settembre 1886 – 27 novembre 1936) è un gallese che fin dalla sua primissima infanzia desidera diventare medico sognando di trovare una medicina non violenta capace di curare le malattie prima che queste si evidenzino nel fisico degli individui. Il giovane Bach ha un animo sensibile, contemplativo e prova un naturale amore per la natura così come una grande comprensione per ogni genere di sofferenza. Nel 1912 si laurea in medicina trovando lavoro nell’ospedale dell’Università e ha quindi modo di osservare i metodi di cura allora impiegati. Per lui la malattia era una conseguenza della disarmonia tra corpo e anima, non un “…difetto di funzionamento della macchina uomo…”. Egli riteneva che i sintomi della malattia rappresentassero l’espressione esteriore, la manifestazione fisica di stati d’animo negativi. Egli suppose che la causa delle malattie fossero gli stati d’animo negativi come preoccupazioni, paura, insoddisfazione, impazienza, tristezza ecc., perciò si dedicò alla ricerca di rimedi che agissero su queste cause interiori. Scoprì e divulgò le proprietà curative di 38 piante silvestri, oggi note come Rimedi Floreali di Bach, capaci di agire su altrettanti stati d’amimo. Egli intuisce che il fiore concentra in sé tutta la forza della pianta.

Egli nota inoltre che la rugiada contenuta nei fiori ha la vibrazione propria del fiore. Nascono in questo modo i suoi 38 rimedi floreali, che agiscono principalmente sui nostri stati d’animo negativi (i quali, impedendoci di essere felici e sereni, ci potrebbero portare prima o poi alla malattia fisica). Arriva così a raccogliere i fiori di piante comuni e selvatiche, partendo dall’ipotesi che nei fiori si trovi concentrata la vita della pianta. Li espone al sole poggiati su acqua e sperimenta che proprio l’acqua, raccolta dopo tale esposizione, ha assorbito le qualità stesse del fiore.

Tra gli anni ‘30 e ‘36 Bach scopre i suoi 38 fiori e il Rescue, ottenuto dalla associazione di alcuni di questi. L’assunzione di questi fiori aiuta, stimolandolo, il potenziale energetico individuale, riportando equilibrio delle emozioni e degli stati mentali. Non può arrecare danno anche se i fiori vengono prescritti erroneamente perchè essi non aggiungono o tolgono niente, ma portano solo all’equilibrio agendo su campo energetico che ogni struttura vivente possiede. Se una situazione è già in equilibrio, non varierà, dunque, con l’assunzione di un fiore erroneamente prescritto. “Orgoglio, crudeltà, odio, egoismo, ignoranza, instabilità e avidità sono le vere cause della malattia, poiché provocano un conflitto interiore che si riflette sul corpo, causando l’insorgere di svariati tipi di disturbi”. Secondo Bach, correggere tali difetti porterebbe all’aumento della vitalità fisica e mentale, che a sua volta risolverebbe qualsiasi disturbo fisico. In quali casi sono utili i fiori di Bach? Insoddisfazione, ansia depressione, insicurezza fobie varie, pessimismo, attacchi di panico, apatia, amarezza, angoscia, incertezza, traumi fisici e psichici, sensi di colpa, nervosismo, stress, senso di inferiorità, inquietudine, incapacità di concentrazione, irrequietezza, e in tutti i casi di malessere interiore, restituendo Armonia, Ottimismo, Serenità e Benessere.

 

Farmacia Dott. Giuseppe Lo Curzio
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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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