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Forte San Felice, primo nel Veneto tra i Luoghi del cuore

forte san felice FAIMercoledì 18 febbraio è stata resa pubblica la classifica definitiva del censimento 2014 dei Luoghi del Cuore del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano. L’anno appena concluso ha denotato una straordinaria partecipazione di pubblico: 1.658.701 persone hanno espresso un voto per proteggere, salvaguardare, valorizzare luoghi ed edifici di grande valore culturale, storico e ambientale lasciati, purtroppo, nel degrado o dimenticati da chi avrebbe il compito di conservarli. Il risultato ottenuto dimostra come il censimento del FAI si sia radicato nella mentalità degli italiani quale strumento incisivo di sensibilizzazione a favore del patrimonio culturale e ambientale di tutta la penisola. Il primo sito classificato tra le preferenze del 2014, con 110.341 voti, è il Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare, sulle Cinque Terre liguri.

Anche il nostrano Forte San Felice, seppure in una dimensione minore, ha ottenuto un risultato eccellente: diciassettesimo posto della classifica nazionale con 16.317 voti certificati, è il primo in assoluto tra i Luoghi del Cuore del Veneto. Un significativo premio morale, nonché un riconoscimento per la grande adesione raccolta immediatamente e spontaneamente tra gli abitanti di Chioggia e i suoi amatori e visitatori. Oltre sedicimila persone di ogni età e provenienza socio-culturale, con la loro firma o voto digitale, hanno voluto esprimere il loro desiderio di non lasciar morire il Forte San Felice e non rischiare di perdere un gioiello del patrimonio comune. “É un risultato incredibile se ripensiamo a com’è nata la campagna di raccolta firme – afferma Erminio Boscolo Bibi, referente del Comitato Forte San Felice per i Luoghi del Cuore FAI – All’inizio dell’estate 2014 eravamo poche persone, senza mezzi, né organizzazione, né appoggi. Eppure, animate da grande passione, abbiamo dato il via alla capillare raccolta firme”.

Sulla consistenza del risultato finale esiste una piccola disparità tra i conteggi del Comitato per il Forte San Felice e i numeri considerati dal FAI nazionale. “Abbiamo fatto subito presente che i nostri voti avrebbero dovuto essere circa 18.000, firme originali alla mano – continua Erminio Boscolo Bibi – e abbiamo chiesto al FAI di effettuare un controllo, da cui è emerso che a causa di un disguido informatico non erano stati effettivamente calcolati 706 voti inviati il 28 ottobre. Ci hanno assicurato che saranno inseriti nella graduatoria ufficiale, il che porterebbe il Forte a rimontare al 15° posto della classifica”. Degli altri 1.104 voti inviati col sistema Wetransfer il 28 novembre, non c’è traccia, invece. Probabilmente, negli ultimi giorni della campagna, con il riversarsi sul FAI di centinaia di migliaia di firme, è facile che qualche dato sia andato perduto nella rete per via di qualche inghippo informatico. Nel mese di marzo saranno pubblicati sul sito web del FAI i luoghi più votati e le rispettive linee guida d’intervento stabilite in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Allora verrà chiesto a tutti i proprietari e ai portatori di interesse di presentare al MiBACT una specifica richiesta d’intervento su progetti concreti che riguardino i vari siti classificati. “Sarà quello il momento in cui gli enti competenti dovranno confrontarsi e non saremo più i soli a sostenere le ragioni del Forte San Felice – conclude Erminio Boscolo Bibi – essere arrivati primi nel Veneto ci permette di essere sostenuti a un livello più alto e di ottenere l’appoggio di altre associazioni ed enti pubblici. Per quanto riguarda il Comitato per il Forte San Felice, il nostro impegno continua, sicuri del sostegno di tante persone”.

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